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Coronavirus, occhi sulla Toscana: in 2mila 500 ritorneranno dalla Cina

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GROSSETO – I numeri del coronavirus nel mondo sono in crescita: al momento sono 1775 i morti, 71mila 811 i contagiati e 11mila 280 i guariti. Rispetto alla settimana scorsa, i numeri di morti e contagiati sono praticamente raddoppiati, mentre triplicano i guariti nel mondo.

In Toscana è atteso il rientro di 2mila 500 cinesi che erano andati a festeggiare il Capodanno. A rivelarlo il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi. “La maggior parte – rassicura il governatore – proviene dalla provincia Zhejiang, dove ad oggi sono stati accertati 1.162 casi di contagio con zero deceduti”. Dei 2mila 500 cinesi, 2mila circa sono residenti a Prato, mentre i restanti 500 a Firenze.

“Al momento non c’è nessun allarme, nessun caso di nuovo coronavirus tra le persone di ritorno dalla Cina – afferma Rossi -. Certo, dobbiamo alzare il livello di attenzione e di prevenzione, ma prima di tutto combattere la paura, l’ignoranza, il pregiudizio, i fenomeni di razzismo. Qui da noi, allo stato attuale, il vero problema è la normale influenza, non il coronavirus. La mortalità della normale influenza stagionale è superiore, neanche paragonabile a quella causata in Cina dal coronavirus”.

Per accogliere i 2mila 500 in ritorno dalla Cina, nella zona industriale fiorentina Osmannoro è stato aperto un ambulatorio speciale a loro dedicato. Lo spazio è stato messo a disposizione dal Consolato cinese grazie a un protocollo di collaborazione firmato a Firenze tra Rossi e il console Wang Wengang.

E’ di poco fa la notizia che tra i passeggeri contagiati dal virus a bordo della Diamond Princess “sembrerebbe che ci sia un nostro connazionale, che però è partito col volo americano perché è residente in America, sposato con una donna americana. Aspettiamo ancora conferme”. A dirlo Stefano Verrecchia, capo dell’Unita di crisi della Farnesina, che ha sottolineato che “fra i connazionali di cui ci dobbiamo occupare noi non risulta, al momento, alcun contagiato”.

Ieri, infatti, circa 400 americani sono stati evacuati dalla Diamond Princess, la nave da crociera in quarantena al porto di Yokohama (Giappone) dal 5 febbraio scorso, da quando si è scoperto che un passeggero era risultato positivo al coronavirus. Di questi 400, almeno 14 risulterebbero positivi al coronavirus, tra cui, probabilmente, anche l’italiano residente negli Usa.

Anche l’Italia ha deciso di organizzare un volo che nei prossimi giorni dovrebbe riportare a casa buona parte dei 35 connazionali che si trovano a bordo. Atteso per oggi il vertice che stabilirà le modalità e la data del rientro.

Nella nave il numero di contagiati è salito a 454 su un totale di 3mila 500 persone tra passeggeri e membri dell’equipaggio.

Nel frattempo, sabato in Italia è rientrato Niccolò, il 17enne friulano rimasto a Wuhan dopo che per due volte il suo ritorno era stato rimandato perché aveva la febbre. Il giovane è risultato negativo anche al secondo test effettuato allo Spallanzani di Roma. Adesso Niccolò completerà il periodo di ricovero in isolamento.

 

Ecco tutti i dati aggiornati in tempo reale nella mappa della Johns Hopkins University.

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