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Coronavirus: nessun caso sospetto a Grosseto. Ecco come si diffonde, i rischi e come proteggersi. IL VIDEO E LA SCHEDA fotogallery

Incontro pubblico sul Coronavirus: la Asl informa e si confronta con i cittadini sullo scenario attuale, generale e locale

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GROSSETO – E’ stato fatto il punto sulla situazione del coronavirus, a livello generale e locale, oggi all’incontro organizzato dalla Asl Toscana sud est per i cittadini. I professionisti di Grosseto hanno illustrato lo stato attuale relativo alla diffusione del virus, fornendo un’informazione completa e corretta su ciò che è necessario che le persone sappiano a riguardo, al fine di scongiurare falsi allarmismi causati dalla disinformazione, come la fake news, che purtroppo in un contesto così attenzionato e ampio è facile alimentare.

Nelle relazioni dei tre professionisti Asl è stata data maggiore enfasi alle indicazioni di ordine pratico.

Nessun caso nella Sud Est – Innanzitutto l’Azienda ribadisce che al momento attuale nella Sud Est non sono stati identificati casi di alcun genere, nè sospetti, nè accertati. L’Azienda, in linea con le direttive generali, ha comunque predisposto una serie di protocolli operativi in modo da poter gestire senza ritardo eventuali situazioni di interesse che dovessero verificarsi.

La trasmissione – Le informazioni attualmente disponibili indicano che il virus si trasmette per via respiratoria e si manifesta con i comuni sintomi di un’influenza, ovvero tosse, febbre, difficoltà respiratorie, ma può anche degenerare in una forma più grave di malattia. La trasmissione avviene da persona a persona e non per via alimentare. Normalmente infatti le malattie respiratorie non si trasmettono con gli alimenti che comunque devono essere manipolati rispettando le buone pratiche igieniche ed evitando il contatto fra alimenti crudi e cotti.

Le persone a possibile rischio – Possono essere a rischio di infezione le persone che vivono o che hanno viaggiato in aree infette dal nuovo coronavirus. Attualmente il nuovo coronavirus sta circolando in Cina dove è segnalato il maggior numero di casi. Negli altri Paesi la maggioranza dei casi riportati ha effettuato recentemente un viaggio in Cina. Pochi altri casi si sono manifestati in coloro che hanno vissuto o lavorato a stretto contatto con persone infettate in Cina. Il periodo di incubazione rappresenta il periodo di tempo che intercorre fra il contagio e lo sviluppo dei sintomi clinici. Si stima attualmente che vari fra 2 e 11 giorni, fino a un massimo di 14 giorni.

Le misure organizzative – Nel contrasto alla diffusione del nuovo coronavirus, la Asl ha applicato le indicazioni ministeriali riguardanti misure di prevenzione, procedure di presa in carico di eventuali pazienti con sintomatologia sospetta che devono seguire un percorso preciso.

Il cittadino di ritorno dalla Cina con sintomi quali tosse e febbre non deve presentarsi spontaneamente in ospedale ma deve chiamare (senza andare all’ambulatorio) il proprio medico di medicina generale o il pediatra di libera scelta che valuterà il caso secondo un algoritmo condiviso dalla Società Italia di malattie Infettive (SIMIT) e se necessario, attiverà la Centrale 118 per l’invio all’ospedale di riferimento secondo percorsi locali concordati con l’obiettivo di isolare prima possibile il caso sospetto centralizzandolo, in caso di ospedalizzazione, direttamente in Malattie infettive. Presentarsi al Pronto Soccorso, in caso di infezione, esporrebbe tutti i presenti a rischio di contrarre il virus.

Alle persone che nei 14 giorni precedenti hanno viaggiato o coabitato con un caso accertato ma non presentano sintomi, sarà proposto l’isolamento fiduciario domiciliare per 14 giorni. Durante questo periodo queste persone dovranno misurarsi la temperatura due volte al giorno e adottare ogni buona pratica igienica delle mani e delle vie respiratorie. Un operatore sanitario del Dipartimento di Prevenzione li contatterà telefonicamente tutti i giorni, due volte al giorno, per conoscerne e monitorare lo stato di salute. In caso di successiva comparsa dei sintomi sarà attivata la procedura come sopra riportata.

Misure di prevenzione e buone pratiche igieniche – Il Ministero della Salute ha emanato alcune circolari informative, di cui si riportano indicazioni ritenute utili. In linea generale le misure specifiche per la prevenzione della diffusione del virus sono quelle mirate a prevenire le comuni infezioni delle vie respiratorie: coprire le vie aeree quando si tossisce e si starnutisce; gettare i fazzoletti utilizzati in un cestino chiuso immediatamente dopo l’uso; curare l’igiene delle mani lavandole con frequenza, soprattutto dopo aver tossito o starnutito, o avuto contatto con animali; porre particolare attenzione all’igiene delle superfici, utilizzando acqua, detergente comune e sodio ipoclorito o altro disinfettante; evitare contatti stretti con persone con sintomi simil-influenzali

Per ulteriori informazioni – Gli utenti che avessero necessità di acquisire ulteriori informazioni operative possono contattare il numero verde del Ministero della salute 1500, attivo 24 ore su 24 o consultare il sito della Ministero http://www.salute.gov.it/nuovocoronavirus.

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