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Taglio dei pini in via Mascagni, M5s: «Comune incoerente. Perché l’indagine georadar? E i risultati?»

GROSSETO -“Come Movimento 5 stelle Grosseto, non possiamo non sottolineare alcune incongruenze nell’operato del Comune di Grosseto in merito all’ormai famoso, quanto triste imminente, taglio dei pini di viale Mascagni”. Lo scrivono, in una nota, i consiglieri comunali del M5s Gianluigi Perruzza, Antonella Pisani, Francesca Amore e Daniela Lembo.

“La convinzione di procedere in tale senso da parte dell’amministrazione prende corpo con l’approvazione della delibera di giunta comunale 202 del 2018 “Lavori di rifacimento di un tratto di via Mascagni – Approvazione progetto esecutivo”, approvata il 7 giugno 2018 – proseguono -. È evidente che a quella data il Comune di Grosseto era già nella piena convinzione di dover tagliare i pini, tanto è vero che, se andiamo a leggere il capitolato speciale d’appalto allegato alla suddetta delibera, notiamo che l’articolo 23 è intitolato ‘Abbattimenti’, ed al suo interno si fissano le regole da seguire per il taglio e lo smaltimento del legname”.

“Ma se il 7 giugno 2018 l’amministrazione era pienamente convinta di tagliare, come mai, dopo aver approvato la delibera, ha sentito la necessità di incaricare uno studio tecnico nella realizzazione di un rilievo topografico ed una indagine georadar ‘finalizzata alla mappatura
del sottosuolo e rilievo dell’apparato radicale dei pini presenti’, approvando la determina dirigenziale 1846 del 4 settembre 2019? Dal 7 giugno 2018 al 4 settembre 2019 cosa è successo?”.

“Ma c’è di più – vanno avanti i cinque stelle -. Lo studio tecnico è stato incaricato di realizzare un rilievo topografico ed un’indagine georadar e nulla più. Ossia, per stessa ammissione dell’amministrazione, non è stato richiesto di redigere la relazione tecnica con tanto di considerazioni finali. In pratica è come se chiedessimo al radiologo di effettuare una radiografia senza certificare quella forte caratterizzazione degli aspetti interpretativi, frutto di un complesso processo che richiede competenze professionali anche multidisciplinari”.

“Insomma – vanno avanti i consiglieri -, l’amministrazione ha chiesto di produrre la ‘lastra’ perché evidentemente è nelle condizioni di leggere, interpretare e valutare il referto grazie a ‘radiologi professionisti’ tutti interni all’amministrazione. Peccato che del loro lavoro non c’è traccia. Non è dato sapere perché hanno sentito la necessità di incaricare lo studio tecnico per l’indagine georadar e non è dato sapere neppure le risultanze e le valutazioni effettuate sulla base dei rilievi. Forse perché l’apparato radicale dei pini è sano e non mette a rischio l’incolumità dei cittadini?”

“È evidente che c’è qualcosa che non torna nell’operato del Comune – concludono i consiglieri comunali del Movimento 5 stelle -. Per questo abbiamo presentato un’interrogazione a risposta urgente, che è possibile leggere a questo link https://docs.google.com/document/d/1tLJFV7BOVrIl7WBPO9dyo0tXfoE1rxMmGi9z3axnZLU
/edit?fbclid=IwAR1eQtvcT0Asa0Gq1VajmjgnULIkOx_bvMUx0MpfbLs39Sn_tlpocYhDq6s, alla
quale ad oggi, dopo una settimana, non è ancora stata data risposta”.

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