Paese al buio: «Succede continuamente. I ragazzi si fanno luce con le torce dei telefoni»

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ROCCASTRADA – «Le strade del centro storico di Roccastrada, da novembre, sono molto spesso al buio» a lamentare il disservizio una nostra lettrice, Michela Rossi. «Abbiamo fatto segnalazioni in Comune ma ci è stato detto che l’illuminazione pubblica non è di loro competenza, quindi ho contattato personalmente Enel X».

«L’operatore apre puntualmente la segnalazione dicendo che interverrà la squadra e talvolta la sera dopo i lampioni si accendono, ma spesso no… L’11 febbraio, alle 22,45 si sono spenti i lampioni, ho atteso mezz’ora e poi ho contattato di nuovo Enel, “facciamo intervenire subito la squadra” la loro risposta, ma ieri sera i lampioni non si sono proprio accesi, ho chiamato di nuovo, chiedendo cosa dobbiamo fare per ottenere risposte o risultati e l’operatore mi ha risposto che più che aprire un sollecito di segnalazione non può fare altro».

«Mi chiedo, ma per il Comune i cittadini sono solo spugne da spremere o hanno anche dei diritti, se non paghiamo le tasse interviene subito Equitalia, ma risolvere un problema di sicurezza pubblica no? Il centro storico è composto da alcune vie principali, ma soprattutto da piccoli vicoli, ed è abitato principalmente da persone anziane, in caso di necessità come si muovono nel buio più totale? La mattina i ragazzi per andare a prendere il pullman per andare a scuola devono farsi luce con la torcia del telefono.  Il parroco un paio di settimane fa ha anche chiamato i Carabinieri perché non sappiamo più a chi rivolgerci. Possibile che non si riesca a risolvere un problema di questo tipo?» conclude Michela Rossi.

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