Geotermia, Pd: «L’amministrazione usa l’ironia per nascondere il suo immobilismo»

MONTENERO D’ORCIA – “L’utilizzo della solita ironia, non graffiante ma arrogante, mette ancora di più in evidenza la completa assenza di una risposta politica al tema che abbiamo sollevato, dandoci sostanzialmente ragione e facendoci preoccupare ancora di più”. A parlare Federico Badini, segretario dell’Unione Comunale Pd di Castel del Piano.

“Noi siamo sempre stati contrari alla costruzione della centrale di Montenero d’Orcia – afferma  – e lo saremo anche dopo le regionali di maggio, proseguendo una battaglia in cui chiederemo anche la modifica del Decreto del 2010, varato dall’allora Governo Berlusconi, che è quello che ha permesso anche l’avvio dell’iter riguardo il progetto pilota di Montenero d’Orcia”.

“Le risposte confuse e affrettate date dalla maggioranza, invece, ci preoccupano. Infatti – continua Badini – emerge con chiarezza la volontà di Luciano Giglioni a trovare un sito nuovo per la centrale, tema sollevato proprio da lui anche in presenza dei comitati e su cui noi ribadiamo nel modo più forte possibile la nostra posizione: no. Per questo invitiamo i cittadini a misurarci sulla coerenza delle nostre azioni come Pd di Castel del Piano, noi saremo sempre a fianco di chi la centrale non la vuole né nelle campagne di Montenero né sotto al ponte della Zancona, prima o dopo il voto alle elezioni regionali”.

“Ci troviamo – prosegue – in una situazione incredibile e preoccupante, dove alla richiesta di fare di più per risolvere al meglio e al più presto la situazione di Montenero d’Orcia, si ottiene solo una risposta piena di un’ironia stantia”.

“Il paradosso di dover dettare l’agenda all’amministrazione su temi che riguardano lo sviluppo del territorio – va avanti Badini – si accentua quando per l’amministrazione parla sempre e solo Giglioni e non il sindaco Michele Bartalini, usando, per altro, toni falsamente ironici che credo possano solo far male al dibattito sacrosanto che deve svilupparsi all’interno della nostra comunità”.

“Mi chiedo se Michele la pensi allo stesso modo: conoscendolo – termina il segretario dem – sono sicuro che interverrà per placare i bollenti spiriti del suo vice, e per ristabilire le priorità e la normale gerarchia all’interno dell’amministrazione, anche perché i cittadini hanno votato per avere lui come primo cittadino, non Giglioni”.

Commenti