Cena di solidarietà: più di 3mila euro raccolti. Il ricavato andrà alle famiglie colpite dal maltempo

ALBINIA – “Essere solidali con chi è in difficoltà dona gioia, ed esserlo tutti insieme in un momento di convivialità ne moltiplica l’efficacia”.

E’ con questa convinzione che sabato scorso, nella sala parrocchiale di Albinia (Orbetello), si è tenuta una cena di raccolta fondi organizzata dalla Parrocchia e da due realtà locali quali Unicoop Tirreno e Misericordia “Simone Crociani”.

Il ricavato della cena era destinato a sostenere le famiglie colpite dalla forte ondata di maltempo abbattutasi nel novembre scorso sulla zona di Polverosa.

Numerosissime le adesioni all’iniziativa, sia da parte di sponsor che di partecipanti alla serata dalla quale è stata ricavata la somma di 3mila 565 euro.

Come ha detto il parroco, don Antonio Scolesi, l’idea della cena di raccolta fondi è partita subito dopo quel tragico 17 novembre, ma, poiché nell’immediato tante associazioni si erano mobilitate in iniziative umanitarie, si è preferito far passare qualche mese dal momento che i bisogni della popolazione non si sarebbero esauriti nel giro di pochi giorni.

Fin da allora anche la Caritas e l’associazione Incontriamoci, con la presidente Franca Dell’Unto che ha salutato i presenti ricordando l’impegno che ogni anno la sua associazione proferisce in opere di beneficenza, si sono rimboccate le maniche per dare aiuto a quanti si sono trovati in un momento di necessità.

Elsa Lisci Falaschi Ilio Molinari, entrambi componenti del Comitato soci Albinia di Unicoop Tirreno – Sezione Costa d’Argento, hanno sottolineato come la cooperativa, nata proletaria nel febbraio del 1945, nel 75esimo anniversario di fondazione, sia sempre proiettata ad approntare progetti finalizzati alla solidarietà ed alla salvaguardia dell’ambiente.

Lisci Falaschi ha portato il saluto della sede centrale Unicoop di Vignale-Riotorto, ha ringraziato i cittadini di Albinia che hanno partecipato in gran numero alla gara di solidarietà, ed i parroci che hanno ospitato l’iniziativa e che si sono distinti e prodigati in gesti di sostegno alla popolazione a partire dalla devastante alluvione del 2012.

E’ stata poi la volta di Chiara Piccini, vicesindaco del Comune di Orbetello che, dopo aver manifestato il suo compiacimento per l’iniziativa solidale, ha riferito che si è in attesa dell’erogazione da parte della Regione Toscana del previsto finanziamento alle famiglie colpite dalla calamità e che l’amministrazione comunale nell’immediato, ha subito stanziato 530mila euro per le opere urgenti.

Ha rievocato i tragici momenti in cui, in quella notte di novembre, è stata convocata la Giunta con i volontari di Protezione Civile di Misericordia e Cri, è stata aperta l’Unità di crisi e ci si è recati nella zona devastata della Fornace. S

empre in tema di solidarietà e vicinanza alla popolazione, Chiara Piccini ha ricordato che ad Albinia, il 15 febbraio, sarà riaperto il Circolo Bocciofilo, da sempre punto di aggregazione, e che presto partirà la ricostruzione della Scuola elementare andata distrutta con l’alluvione del 2012.

Infine, Leonardo Bragaglia, governatore della locale Misericordia, ha ricordato che già in occasione del Natale la Misericordia di Albinia, conforme ai suoi principi di solidarietà, ha devoluto la somma destinata ai consueti pacchi dono natalizi dei volontari alle famiglie del territorio colpite dagli eventi calamitosi di novembre e ad esse sono stati consegnati dei buoni spesa fruibili presso lo stabilimento della locale Valfrutta Italia che, a sua volta, ha apportato un ulteriore sconto del 20% su tutta la merce acquistata presentando il buono.

Il governatore, oltre a ringraziare i presenti, ha voluto ringraziare in particolare lo staff di cucina guidato da Amina (Mina) Iannelli, membro del Consiglio direttivo, e formato per la maggior parte da volontari della Confraternita che hanno dedicato intere giornate per garantire la riuscita dell’evento.

La serata si è svolta in un clima di piena soddisfazione per aver realizzato l’obiettivo di portare un sostegno concreto, economico e non, alle famiglie del territorio che stanno vivendo un periodo di disagio.

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