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Benini: «La ciclabile in plastica riciclata è solo il primo passo di un progetto più ampio di mobilità sostenibile»

FOLLONICA – Ancora pochi giorni prima dell’avvio dei lavori per creare il percorso ciclopedonale in plastica riciclata di 250 metri che collegherà il ponte sul Petraia alla biblioteca della Ghisa.

“Si tratta di un progetto che abbiamo avviato a settembre installando nell’ex Ilva i primi 20 metri di percorso – spiega Andrea Benini, candidato sindaco per il centrosinistra a Follonica – e che qualifica ancora di più Follonica: è la prima città in Italia ad ospitare una pista di questo tipo e si riconferma come comune attento all’ambiente e alla mobilità sostenibile”.

La nuova pista ciclopedonale, concepita su modello olandese, sarà costituita da 1500 doghe di plastica riciclata.

“L’investimento di 61mila euro servirà a connettere ancora di più l’area dell’ex Ilva a quella del parco centrale e della zona degli impianti sportivi e potrà anche essere usata dai ragazzi che tra qualche anno frequenteranno il nuovo polo scolastico”. Il progetto per la realizzazione della pista ciclopedonale in plastica riciclata ha dovuto essere approvato dalla Sovranitendenza, ed è per questo – commenta Benini – che i tempi per l’avvio dei lavori sono stati piuttosto lunghi”.

“Ma la creazione della nuova pista ciclopedonale non è l’unico progetto che abbiamo intenzione di mettere in campo per migliorare la mobilità a Follonica – prosegue -. Vogliamo rivedere il trasporto urbano, sostituendo gli autobus con mezzi più piccoli, anche ibridi ed elettrici. I nuovi mezzi sarebbero a disposizione anche di parcheggi scambiatori in modo da risolvere il problema dei parcheggi che, soprattutto durante il periodo estivo, rende difficile gli spostamenti per residenti e villeggiante”.

“Abbiamo in progetto anche la creazione di un sistema innovativa di segnaletica per tutta la città – conclude Benini -, che orienti cittadini e turisti sui servizi e sui luoghi di interesse, sui mezzi di spostamento utilizzabili e sui percorsi da fare per chi si sposta a piedi, in bici o in auto. Vogliamo anche strutturare un sistema di bikesharing moderno proprio per incentivare la mobilità verde”.

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