Primi due casi accertati in Italia di Coronavirus: sono due cinesi in vacanza

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ROMA – Sono due cinesi, provenienti dalla provincia di Wuhan, gli stranieri su cui è stata accertata la presenza del Coronavirus. La coppia era arrivata dieci giorni fa in Italia, a Milano, e, in un viaggio attraverso l’Italia, è giunta a Roma dove si sono sentiti male. Ricoverati allo Spallanzani le analisi hanno confermato che i due sono affetti proprio da Coronavirus.

Il Governo tranquillizza i cittadini: «Siamo preparati – afferma – La situazione è seria ma non bisogna fare allarmismi, la situazione è totalmente sotto controllo». Al momento c’è da capire, se nel loro viaggio, i due hanno contagiato altre persone, con cui sono venuti a contatto.

Intanto dal sito Medical facts, di Roberto Burioni, viene fatta un’analisi di sintomi e rischi della malattia. Il 70% dei 99 pazienti ricoverati in Cina (ossia i casi accertati e dunque più gravi) è costituito da persone con un’età superiore ai 50 anni, soprattutto uomini, e in più della metà con malattie croniche preesistenti. «La presenza di altre malattie o l’anzianità sembra che aumentino il rischio di sviluppare delle complicanze o di morte». Si legge sul sito del dottor Burioni.

I sintomi però differiscono spesso da paziente a paziente: i più frequenti febbre e tosse, ma non necessariamente insieme. Il 20% dei casi non aveva febbre, questo significa che qualcuno potrebbe anche essere portatore del virus senza esserne consapevole.

In alcuni casi è stata riscontrata difficoltà a respirare, dolori muscolari, mal di testa. Nel 75% dei pazienti era in corso una polmonite.

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