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Coronavirus, in città mascherine introvabili: voi le avete comprate? Ecco come avete risposto

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GROSSETO – Torna l’appuntamento con #InstaPoll, i sondaggi che IlGiunco.net propone alla propria community per sapere come la pensa su alcune questioni di interesse generale.

Nonostante non sia stato rilevato alcun caso sul territorio nazionale, l’effetto Coronavirus è arrivato anche in Maremma. Nelle farmacie di Grosseto, e anche in quelle di Follonica, le mascherine protettive, infatti, sono praticamente introvabili. E i farmacisti ci hanno spiegato che è proprio in questi giorni che hanno registrato il picco delle richieste. Per questo vi abbiamo chiesto se negli ultimi giorni vi siete recati in farmacia per acquistare le mascherine protettive. Solo il 5,5% di voi ha risposto che le ha comprate.

Gli ultimi aggiornamenti in Italia – Nuovi casi sospetti anche nella penisola. Si tratta di una coppia di turisti cinesi ricoverati all’Istituto Spallanzani di Roma e di due fidanzati asiatici che al momento sono in isolamento nell’ospedale di bordo della nave da crociera Costa Smeralda, ferma a Civitavecchia dopo il suo arrivo da Palma di Maiorca. In tutti e quattro i casi sono in corso i dovuti esami per scoprire se si tratti o meno di Coronavirus. Infine sembra infondato l’allarme per una cittadina cinese residente in Salento che due giorni fa è andata al pronto soccorso dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce con febbre alta e difficoltà respiratorie. Anche in questo caso, si attendono ulteriori test per escludere il virus totalmente.

Gli ultimi aggiornamenti dalla Cina – Il bilancio è di 170 morti e 7mila 700 infezioni. In condizioni critiche 277 pazienti nell’Hubei. L’aumento giornaliero delle vittime è stato di 38 unità, il più alto dall’inizio dell’epidemia. Oltre 1.700 i nuovi casi. Di questi, meno di 100 sono avvenuti fuori dalla Cina. Ieri i casi di contagio confermati erano poco più di 6mila e le morti confermate 132: sono avvenute tutte in Cina e per lo più nella provincia di Hubei, dove si trova Wuhan, la città da cui è partita la diffusione del virus.

Fuori dalla Cina, per ora sono stati confermati casi da coronavirus in Thailandia (14), Giappone (11), Hong Kong (10), Stati Uniti, Francia, Taiwan, Australia e Macao (5), Germania, Singapore, Corea del Sud e Malesia (4), Canada (3), Vietnam, Cambogia, Nepal ed Emirati Arabi Uniti. Giovedì mattina sono stati confermati i primi casi nelle Filippine e in India.

Il numero reale dei casi di contagio è difficile da individuare, anche perché molte persone che contraggono il virus non sviluppano sintomi di una gravità tale da rendere necessario un controllo medico. Per ora gli esperti affermano che, stando ai dati, è circa il 20 per cento di chi contrae il virus ad ammalarsi gravemente e che, attualmente, il tasso di mortalità è intorno al 2 per cento. Sono comunque stime da prendere con la dovuta cautela considerate le numerose incertezze che ancora ci sono intorno al virus.

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