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Protesta contro il porto, il Pd chiede l’intervento del Comune. «Apra un tavolo di confronto»

GROSSETO – «Apprendiamo dalla stampa la recente notizia che l’Associazione Amici del Porto che conta circa 180 diportisti del Porto del Puntone – Marina di Scarlino ha indetto lo stato di agitazione e la sospensione del pagamento delle spese di gestione per il 2020 poichè il contratto di gestione non sarebbe stato rispettato, affermano Luca Niccolini segretario del Pd di Scarlino e Guido Mario Destri consigliere della lista “Per Scarlino”».

« Alla base della drastica decisione ci sarebbe la mancata divulgazione del piano d’investimenti che la società di gestione deve presentare entro il 30 ottobre di ogni anno nonchè la mancata presentazione entro il 31 dicembre 2019 del bilancio preventivo per l’anno successivo».

«L’Associazione Amici del Porto lamenta un clima di tensione, blindatura ed incertezza che si sarebbe acuita con l’arrivo dell’attuale amministratore Promomar Stefan Neuhaus e la riprova di questo sarebbe rappresentata da numerose defezioni eccellenti quali la chiusura del negozio Slam all’interno della galleria commerciale ed il mancato rinnovo del contratto di affitto al gestore del bar che, chiudendo, sarà costretto a mandare i propri dipendenti».

«Se tale è l’atteggiamento assunto dalla società di gestione, fanno notare Niccolini e Destri, questo rappresenta un problema di trasparenza e di rapporti non solo con i diportisti, ma anche cpn tutti i soggetti che con il porto hanno interessi, a partire dai lavoratori fino ad arrivare alla collettività, quindi al Comune di Scarlino sul cui territorio il porto insiste».

« Per questo, concludono Niccolini e Destri, auspichiamo e riteniamo opportuno che l’Amministrazione Comunale si faccia promotore il prima possibile di un tavolo di confronto tra le parti interessatei con l’obiettivo di risolvere al più preso questa spiacevole problematica che rischia di creare notevole nocumento al tessuto socio-economico di Scarlino»

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