Le associazioni al questore: «Salvi il presidio di Polizia nautica di Talamone»

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TALAMONE – “Illustrissimo questore di Grosseto, con questa nostra lettera ci appelliamo a lei, per sollecitarla e (sensibilizzarla) a considerare l’opportunità di mantenere il presidio di Polizia a Talamone (Orbetello). Attualmente è l’unico presidio di Polizia distaccato dalla Questura presente nella provincia grossetana, la seconda in Italia come grandezza di territorio (la competenza inizia alla Foce del Chiarone fino a Follonica compresa)”. A scriverlo, in una lettera indirizzata al questore di Grosseto, l’associazione di consumatori A.d.i.c. (Associazione per i diritti dei cittadini) e il Coordinamento dei comitati e associazioni ambientali provincia di Grosseto.

“Le questioni di natura economica – continuano – non possono essere le uniche a essere prese in considerazione, o le prevalenti, quando si parla di supporto ai cittadini, controllo del territorio, ordine-sicurezza pubblica, e di tutela dell’ambiente. E’ da ricordare che, nel corso degli anni, la Squadra nautica di Talamone ha prestato un grande numero di interventi in ausilio a natanti, imbarcazioni e bagnanti in difficoltà, ha sempre dato un grande contributo nei soccorsi durante le alluvioni degli ultimi anni, e che l’Unità navale d’altura in forza all’Ufficio fu tra le prime motovedette ad intervenire in occasione del naufragio della Costa Concordia, riuscendo a portare in salvo un enorme numero di persone, il che ha portato riconoscimenti al merito civile agli operatori dell’Ufficio intervenuti nell’occasione”.

“Siamo al corrente che per tutte le Squadre nautiche della Polizia di Stato è già stata disposta la chiusura definitiva con decreto del Capo della Polizia emesso in data 18 ottobre 2019 e registrato alla corte dei Conti il 29 ottobre 2019 – proseguono dalle associazioni -. Tale decreto è stato emesso in attuazione a quanto disposto dalla cosiddetta Legge Madia, ma sappiamo anche che all’interno del suddetto decreto ministeriale viene riportato che le strutture ed i materiali delle soppresse Squadre nautiche vengono assegnati alle Questure di appartenenza, e viene data altresì la discrezionalità ai signori questori di valutare la possibilità e la necessità del mantenimento degli ormeggi e dei natanti già assegnati ed in utilizzo dalle soppresse Squadre nautiche della Polizia di Stato, nonché viene data facoltà a disporre l’impiego del personale in possesso delle previste abilitazioni alla conduzione dei natanti”.

“Molteplici sono le competenze pertinenti all’ufficio – si legge ancora nella lettera al questore -, estese a tutto l’ambito costiero della nostra provincia, tra le quali possiamo annoverare: vigilanza costiera ordinaria, tutto l’anno con gommoni e moto d’acqua; assistenza ed ordine pubblico alle manifestazioni sportive di tutto il circondario, tutto l’anno; contrasto dell’abusivismo commerciale, durante il periodo estivo; vigilanza ad operazioni di movimentazione di imbarco/sbarco di materiale sensibile quando avvengono in zona, anche con l’ausilio di sommozzatori della Polizia di Stato, che provvedono ad ispezionare e bonificare le carene delle navi militarizzate, considerate a rischio; vigilanza automontata, specie nel periodo invernale, con itinerario che parte dalla foce dell’ Ombrone a Follonica, come sopramenzionato,pertanto costante presenza di una pattuglia in più sul territorio; presidio che nel corso degli anni ha sempre assolto anche alle funzioni di un commissariato di Polizia, quindi punto di riferimento e sempre vicino alle problematiche ed alle necessità della cittadinanza; controllo dell’ambiente ed effettuazioni di operazioni mirate (pulizia fondali Isola di Giannutri e Porto Ercole); indagini su sversamenti ed inquinamenti fognari abusivi, smaltimento e distruzione nelle dovute sedi, di razzi da diporto scaduti; vigilanza in area portuale ed assistenza ai diportisti. Tutto questo è necessario che rimanga, anzi, dovrebbe essere potenziato”.

“Già la sola presenza del presidio è stato ed è, per Talamone, per la sua popolazione residente, per i turisti frequentatori, anche quelli proprietari di immobili, per i posti barca ed imbarcazioni, un efficace e fondamentale deterrente contro le perpetuazioni di furti ed atti delittuosi – ancora nella lettera -. Vista la rilevanza di queste funzioni e la loro ricaduta sul sociale, come associazioni di consumatori A.d.i.c. e come Coordinamento dei comitati e associazioni ambientali provinciali di Grosseto chiediamo, e aspettiamo fiduciosi, che la nostra richiesta venga accolta”.

“A tal proposito – concludono – abbiamo fatto partire anche una petizione online per raccogliere le firme dei cittadini a supporto di questa richiesta”.

 

 

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