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250mila euro per la riqualificazione delle pinete: «Sarà finanziata con fondi regionali»

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA – La riqualificazione obbligatoria delle pinete comunali di Castiglione della Pescaia, necessaria per combattere il fitofago Matsococcus, è un intervento che ha un costo che si aggira sui 250mila euro, ma non graverà sulle casse comunali. L’amministrazione comunale aveva presentato nel 2018 un progetto, che è stato ammesso e finanziato al 100% in conto capitale con la misura Piano di sviluppo Rurale 8.4 “Ripristino delle foreste danneggiate da matsucoccus feytaydi” della Regione Toscana».

La vicesindaca Elena Nappi, che segue anche le politiche ambientali, anticipa soddisfatta cosa sta per essere eseguito nelle tre aree pinetate ad uso pubblico di proprietà comunale, circa 12 ettari, tra Riva del Sole, Roccamare e la zona del Renaione a Punta Ala.

«La Giunta comunale – dice Nappi – nei giorni scorsi ha approvato il progetto esecutivo dei lavori che consistono nella riqualificazione delle pinete danneggiate dal “parassita” che sta uccidendo tutti i nostri pini marittimi. L’intervento sarà selettivo e puntuale, con taglio delle sole piante malate e morte, che hanno spesso problemi di caduta a terra mettendo a rischio l’incolumità delle persone e andando così a limitare anche il rischio incendi».

«L’amministrazione comunale – ricorda la vicesindaca – fin dal suo primo insediamento si è dimostrata sensibile alla problematica e aveva già partecipato con successo a un finanziamento simile, ma il punto fondamentale di questo progetto consiste nel reimpianto di pini di Pinus Pinea in sostituzione alle piante malate e secche eliminate, con loro manutenzione negli anni successivi al fine di garantire l’attecchimento, lavoro che sarà eseguito subito dopo aver tagliato quelle ammalate».

«Il responsabile del procedimento –aggiunge Elena Nappi – è l’agronomo Fabio Menchetti, attualmente alla guida del settore Edilizia pubblica e privata – opere patrimoniali pubbliche e reperimento risorse, che ha dato il via alle procedure di gara, prevedendo l’inizio dei lavori per i primi giorni di marzo, ma si dovrà tenere conto delle sospensioni estive nei periodi indicati dai vari decreti autorizzativi degli enti sovraordinati, per poi riprendere a ottobre»

«Ancora una volta – conclude Elena Nappi – questa amministrazione dimostra quanto sia importante la salvaguardia e la tutela ambientale del proprio territorio con interventi mirati alla sostituzione del patrimonio arboreo».

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