#Toscana2020: la lista “Libera Toscana del buon vivere” si presenta

FIRENZE – Parte la campagna elettorale della lista “Libera Toscana del buon vivere” per le elezioni regionali 2020.

“La lista vuole allargarsi a tanti soggetti – spiegano dal comitato -: dagli intellettuali, professionisti, ed esponenti dei comitati di tutte le vertenze toscane, ai gruppi di difesa dell’ambiente e della salute, ai movimenti rurali e contadini, ai comitati paesani e di quartiere, fino al Comitato Libertà Toscana, al mondo della decrescita e alle realtà che si sono ribellate allo smantellamento della sanità toscana”.

“Libera Toscana del buon vivere è l’unica opzione lontana dai partiti di centro, destra, sinistra e dal M5s – proseguono -. Libera Toscana del buon vivere si contrappone al centralismo soffocante nella pubblica amministrazione, nell’economia, nella sanità, scuola e servizi e nelle grandi opere praticato da tutte le forze politiche”.

“La nostra prospettiva è radicalmente opposta – vanno avanti -: decentramento, autonomia e autogoverno dei territori e delle comunità, costruzione di servizi, economie ed amministrazione a ‘misura d’uomo’. Una casa aperta a tutti coloro che vogliono lasciare una Toscana sana, libera, più ricca e democratica alle generazioni future, ai nostri figli. Una lista con una filosofia chiara, solidi valori e obbiettivi certi che si possono leggere nel documento ‘Filosofia programmatica’ a questo link https://www.toscanadelbuonvivere.it/filosofia.pdf “.

“Attorno a questo progetto si stanno aggregando tanti intellettuali, competenze professionali e realtà che puntano a riportare la democrazia e il potere ai territori della toscana, mettendo al primo posto ambiente, salute e lavoro – commenta Eros Tetti, candidato presidente della lista -. Siamo l’unica lista veramente libera, autonoma e indipendente che non deve attendere le elezioni emiliane per dire ciò che pensa. Le scelte politiche fatte fino ad oggi non solo hanno distrutto i nostri ambienti e smantellato i nostri servizi principali ma hanno anche compromesso migliaia di posti di lavoro nella regione creando economie che confliggono con la reale vocazione economica della Toscana. Il nostro progetto punta al futuro e le elezioni sono un momento di passaggio importante in cui, senza alcun minoritarismo, puntiamo a vincere e governare la Toscana”.

“Il progetto Libera Toscana del buon vivere si basa sulla nonviolenza, sul rispetto e sul riportare al centro i territori locali, le donne e gli uomini veri che li abitano, le necessità e i bisogni delle persone che vivono la Toscana, andando verso una società di comunità, dove l’autogoverno sia una base sulla quale ritrovare la nostra amata Toscana, dove ritrovare il buon vivere toscano – concludono dal comitato -. Buon vivere toscano come modello di visione della vita armonico, sereno e fiero della propria toscanità”.

Commenti