Tiemme, Ugl: «Serve un questionario per i passeggeri. Così si migliora la qualità del servizio»

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FIRENZE – “A distanza di circa 7 mesi dallo sciopero che la Ugl ha effettuato in Tiemme spa, nulla è cambiato, anzi le tensioni
fra lavoratori e azienda sono aumentate” a dirlo è il segretario generale Ugl Toscana Giuseppe Dominici.

“I rapporti fra azienda e sindacato Ugl continuano ad essere discriminatori in quanto l’azienda continua a dialogare con le organizzazioni sindacali Fit-Cgil, Filt-Cisl e Uil-T non tenendo conto delle continue richieste d’incontro che la scrivente organizzazione invia regolarmente – prosegue il segretario -. Siamo venuti a conoscenza attraverso voci di corridoio dell’intenzione aziendale di dare in sub-affido alcune linee/turni a delle aziende già partner di Tiemme spa. Questo significa mettere in discussione la posizione di alcuni lavoratori di Tiemme”.

“Su questa decisione abbiamo richiesto un incontro – continua Dominici – ma ad oggi, a distanza di circa 15 giorni, non siamo stati convocati, quando invece sono state ascoltate le altre tre organizzazioni. Sul tema dei subappalti, abbiamo interrogato la Regione Toscana nella figura dell’assessore Vincenzo Ceccarelli, al quale gli è stato chiesto la motivazione di questa decisione in questo momento storico del tpl toscano, vista l’oramai imminente firma del Contratto di servizio da parte di A.T. (dichiarazioni del presidente Enrico Rossi dopo la sentenza del Consiglio di Stato) e dello stato di “Atto d’obbligo mensile” alle attuali aziende”.

“Il personale viaggiante – afferma Dominici –, oltre ad essere stato suddiviso in “recinti”, è oggetto di quotidiane minacce di provvedimenti su diversi temi, quando invece per garantire un servizio regolare esso deve prendersi carico di responsabilità non dovute. Ricordiamo i numerosi documenti inviati anche alla Regione riguardanti percorrenze, manovre non assistite, problematiche sui bus (di vario genere), cartelli pluribus con indicazioni errate, cartelloni ai capilinea provinciali con destinazioni inappropriate, paline ‘intelligenti’ riportanti destinazioni di ‘fantasia’, il tutto segnalato ma ancora non preso in considerazione”.

“Ci interessa sottolineare che anche per il personale dell’officina, l’azienda continua con il processo di esternalizzazione dei lavori presso officine esterne, con il risultato a nostro parere completamente negativo; basti pensare che alcuni bus in circa 8 mesi hanno lavorato in linea poco più di 15 giorni e sono attualmente ricoverati in officine esterne sempre con gli stessi problemi. Non da meno – sottolinea il segretario Ugl Toscana – è la situazione dei verificatori mandati di fatto ‘al martirio’ dei sempre più numerosi ‘portoghesi’, rischiando denunce personali”.

“Si sollecita la Regione Toscana – prosegue – come già stato richiesto, ad effettuare un sondaggio tra i passeggeri aprendo un link dove sia possibile dare un giudizio sulla qualità del servizio dei trasporti pubblici, in virtù anche dell’aumento del prezzo dei biglietti e degli abbonamenti, cosi come per tutti i dipendenti della One Scarl, al fine di valutare l’effettiva ‘aria’ che si respira all’interno delle singole aziende”.

“Per quanto su esposto – conclude Dominici – facciamo appello anche al presidente della Regione Enrico Rossi che incida di più per chiudere questa annosa vicenda della gara regionale e all’assessore regionale ai Trasporti e Infrastrutture Vincenzo Ceccarelli affinché vigili sullo stato effettivo del servizio svolto dalle aziende, ma soprattutto sui partner in sub affido che rispettino i dettati della L.R. 42/98 e il D.M.88 perché ci segnalano carenze in merito”.

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