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Confedilizia: «Delusione per la mancata conferma della cedolare secca. Ma si conferma quella sui canoni calmierati»

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GROSSETO – «Dopo la cocente delusione derivante dalla mancata conferma della cedolare secca sugli affitti commerciali sommata a quella – auspicata – sulla mancata espressa estensione del regime agevolativo per le locazioni abitative regolamentate anche per i comuni non ad alta densità abitativa, qualche barlume di buon senso sembra si stia delineando nelle intenzioni del legislatore» afferma Paola Tamanti presidente di Confedilizia Grosseto.

«Sia pur limitatamente alle locazioni abitative cosiddette a canone calmierato sembra che maggioranza ed opposizione stiano per presentare convergenti emendamenti al decreto Milleproroghe, volti a confermare il regime della cedolare secca al 10% a tutti i comuni che abbiano deliberato lo stato di calamità naturale».

«Augurandoci che tale positivo orientamento venga recepito in via definitiva in sede di conversione in legge, è quanto mai opportuno che tutti i Comuni diano adeguata pubblicità ad eventuali loro recenti delibere di riconoscimento del loro stato di calamità naturale, che consentirà (se confermato) ai proprietari di appartamenti siti nel loro territorio, di godere della cedolare agevolata al 10% in caso di locazione.
Si invitano pertanto le Amministrazioni Comunali a pubblicare nel sito istituzionale le delibere sullo stato di calamità, supportando la Confedilizia nello sforzo quotidiano di trovare per i contribuenti un po’ di sollievo» prosegue Tamanti.

«Il decreto “Milleproroghe” ha introdotto importanti incentivi fiscali, quali la detrazione di imposta pari al 90% senza limiti di spesa per il recupero o restauro delle facciate degli edifici esistenti ubicati nelle zone A e B del territorio comunale. La Confedilizia, alla luce di questa novità, invita i competenti organi amministrativi comunali alla predisposizione di strumenti che facilitino l’accesso e la lettura dei regolamenti urbanistici da parte dei cittadini ai fini della individuazione della ubicazione del fabbricato di loro proprietà nelle zone A e B. La Confedilizia di Grosseto ha proprio diramato a tutti i Comuni della Provincia una apposita nota informativa volta a richiamare l’attenzione degli amministratori sulla opportunità ed importanza di facilitare i cittadini nel perseguimento della legittima tutela dei loro interessi, con specifico riguardo a quelli volti ad attenuare il peso di una fiscalità immobiliare divenuta ormai difficilmente sostenibile».

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