27 nuove telecamere in città, Benini: «Un passo avanti per la sicurezza. Ora più forze dell’ordine»

FOLLONICA – Sono attive da ieri, mercoledì 22 gennaio, 27 nuove telecamere di video sorveglianza. La delibera che integra ufficialmente l’elenco delle zone soggette alla video sorveglianza della città è stata firmata nella giornata di martedì dal commissario prefettizio Alessandro Tortorella.

L’intervento più ampio è stato effettuato al Parco Centrale dove sono state installate 18 telecamere: nove all’arena spettacoli, tre all’ingresso, cinque sui torri faro e una nell’area backstage. Altre sei telecamere sono state invece installate alla piazza Tienanmen del parcheggio dietro la stazione, altre due sul lungomare nella zona ex Florida e un’altra in piazza Don Minzoni.

Con questo intervento arrivano a quasi 90 le telecamere di video sorveglianza ormai attive nella città del Golfo; dall’area delle scuole nell’Ilva al lungomare, dalle pinete al centro fino alle videocamere a riconoscimento automatico delle targhe a tutti gli ingressi della città.
Il centro unico di controllo collegato alle telecamere è al Comando della Polizia municipale e gestisce i flussi video, il monitoraggio e l’elaborazione delle immagini.

«Un passo avanti per la sicurezza della città – il commento di Andrea Benini, candidato sindaco a Follonica per il centrosinistra – grazie a progetti condivisi ed elaborati con grande professionalità e competenza dalla società in house Netspring, che con la mia amministrazione abbiamo portato avanti e che, grazie all’approvazione del bando sulla video sorveglianza, sono stati finanziati lo scorso anno sia dal Ministero che dalla Regione Toscana con 127mila euro».

«Per rendere Follonica più sicura, però, dobbiamo anche lavorare per avere una maggiore presenza sul territorio delle forze dell’ordine, presenza positiva, di prossimità, e per questo ci siamo impegnati per affiancare il grande lavoro dei Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia municipale, anche il Commissariato di Polizia. Si tratta di un percorso che abbiamo avviato quasi due anni fa e che è stato segnato anche da numerosi problemi, ma sappiamo che le autorità competenti sono al lavoro, anche in queste settimane, per riuscire a realizzare questo progetto quanto prima».

«Nel nostro progetto di città sicura – prosegue Benini -, però, accanto alla difesa, tramite la video sorveglianza e al presidio delle forze dell’ordine c’è anche l’idea di lavorare per costruire dal basso un’autentica cultura della legalità, sostenendo le scuole in progetti innovativi che sanno vedere lontano, attraverso scelte forti, primo comune in Toscana, costituendoci parte civile nel processo contro Capuano che vede tra i capi d’imputazione l’aggravante del metodo mafioso, e come dimostrano gli impegni presi con Avviso pubblico e con l’Anci; ma anche nella necessità di prendersi cura degli altri. Per questo crediamo che l’obiettivo potrà essere raggiunto davvero solo riappropriandosi dei luoghi della città, anche di quelli più nascosti o abbandonati attraverso progetti di riqualificazione e rigenerazione. Portare nuova vita, favorire l’incontro, come abbiamo fatto da amministratori in Pineta di Ponente, dove abbiamo riqualificato il parco giochi, piantumato nuovi alberi e lavorato per far riaprire tutte le attività presenti: l’affidamento del minigolf, l’approvazione dello schema di bando che nelle prossime settimane permetterà di riaffidare l’impianto da tennis e che prevede anche, dopo un accordo con il Demanio, la possibilità di fare interventi sull’illuminazione di quella parte di pineta, il lavoro per riapertura speriamo a breve del Sestante».

«Nella nostra idea – conclude -, quindi, la sicurezza può realizzarsi appieno solo con un grande impegno, che si declina attraverso il lavoro e l’intercettazione di finanziamenti importanti, con la maggiore presenza delle forze dell’ordine sul territorio, e con azioni di cura, solidarietà, relazione».

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