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Tre maremmani diventano doppiatori nella serie di successo Netflix

GROSSETO – L’inizio del decennio è pieno di soddisfazioni professionali per lo Studio Enterprise. Dopo il debutto della giovane Giulia Cocollini nella serie Netflix “Go! Go! Cory Carson”, il panorama dei doppiatori grossetani si estende verso nuovi orizzonti. L’ultimo successo in ordine cronologico, ottenuto della scuola di teatro e doppiaggio diretta da Alessandro Serafini, arriva da “Mortel”, serie francese in onda su Netflix.

“Mortel” narra le vicende di due ragazzi, Sofiane e Victor, che fanno un patto con l’entità sovrannaturale Obè, per risolvere il mistero della morte del fratello di uno dei due. Dopo il patto ricevono dei poteri: la telecinesi per Sofiane e l’abilità di leggere nella mente degli altri per Victor. Per far funzionare i poteri, i due, non devono allontanarsi l’uno dall’altra.

La serie tv di successo ha visto come protagonista Stefano Dori che ha dato la voce alla divinità soprannaturale Obè, interpretata da Corentin Fila. Livia Amatucci, invece, ha doppiato Nora, altro personaggio della serie, interpretato da Assa Sylla.Al successo professionale dello Studio Enterprise, questa volta, ha partecipato in maniera diretta anche il direttore artistico Alessandro Serafini che ha dato voce a Laurent, il padre adottivo di Victor, interpretato da Anthony Paliotti.

La serie tv “Mortel” è stata doppiata presso la Dubbing Brothers di Roma, sotto la direzione di Fabrizio Pucci, già docente dello Studio Enterprise. Proprio grazie alla profonda conoscenza del mondo del doppiaggio maremmano, si sono creati i giusti presupposti per la possibilità professionale. Alla serie, seppur con un ruolo minore, ha preso parte anche Marta Giannini, ex allieva dello Studio Enterprise.

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