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Di Giacinto a Benini: «Ma quale priorità al verde pubblico? La città versa in uno stato indecoroso»

FOLLONICA – “Hanno veramente dell’incredibile le affermazioni dell’ex sindaco Andrea Benini per il quale il verde pubblico è sempre stato una priorità della sua amministrazione. Oppure, ad accorgersene è stato soltanto lui, poiché lo stato di degrado, in cui versa il verde pubblico di Follonica, è sotto gli occhi di tutti”. Così Massimo Di Giacinto, candidato sindaco del centrodestra al Comune di Follonica.

“Non c’è spazio, giardino, pineta e rotonda che sia mantenuta come si deve e come una città turistica richiede e merita – prosegue -. E questa situazione, che si aggrava giorno dopo giorno, è proprio grazie alle scelte di Benini e del centrosinistra. ‘Dallo straordinario all’ordinario’ era lo slogan della prima legislatura, mantra ripetuto anche per le amministrative del maggio scorso: di opere straordinarie, infatti, nei cinque anni e mezzo passati, non vi è traccia, ma neanche la cura dell’ordinario, che avrebbe dovuto essere la carta vincente per Benini, ha visto segni evidenti di cambiamento rispetto al passato. Basta farsi un giro per Follonica per vedere che le pinete, al di là dei proclami e di studi fantascientifici, sono un totale disastro e luoghi di spaccio; i marciapiedi sono infestati dalle erbacce, i giardini pubblici e le piazze, a partire dalla centralissima piazza Vittorio Veneto (quella del ‘Monumento’) sono in uno stato indecoroso”.

“Noi abbiamo un’altra idea di verde – prosegue Di Giacinto -. Basta con i mega appalti da tre milioni di euro che possono esser vinti da ditte spesso lontane, anche fisicamente, dai bisogni dei nostri cittadini. La città sarà divisa in zone, affidate a singole ditte, che si concentreranno sin nei dettagli del settore loro affidato. In tal senso ricordo, in campagna elettorale, un incontro col mondo cooperativo dove si parlò proprio di questo, e Benini si espresse favorevolmente anche per la possibilità di far lavorare ditte locali e, quindi, con dipendenti dei nostri posti. E poi potenziare i lavori pubblici: gli operai comunali sono pochi e la struttura fa veramente miracoli per rispondere alle tante richieste e bisogni della città. Nell’ultimo piano delle assunzioni mi risulta che neppure un lavoratore in più è stato previsto per ridare fiato al settore dei lavori pubblici”.

“Quale credibilità può dare un ex sindaco per cinque anni, ed ex vicesindaco per circa quattro, che sottovaluta il settore da cui deriva, in gran parte, la manutenzione e il decoro della città? Occorre un cambiamento vero per Follonica – conclude Di Giacinto – e saremo noi ad invertire la rotta rimettendo al centro, nel piano delle nostre assunzioni, il potenziamento di figure specializzate nel verde e nella manutenzione della città”.

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