Caccia, in Regione si discute sul tesserino digitale. Salvini: «Una discriminazione per i cacciatori anziani»

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FIRENZE – Stamani, nella seduta di seconda Commissione in Consiglio regionale, si è discusso della modifiche alla legge regionale 3/1994 (ovvero della legge regionale sulla caccia).

“Tra le molte novità controverse previste dalla Giunta – interviene il consigliere regionale del Gruppo Misto Roberto Salvini -, anche l’introduzione del tesserino digitale, una vera e propria mazzata per i cacciatori più anziani e per tutti coloro che non sono pratici di tecnologie digitali”.

“L’articolo 25, secondo comma, infatti recita: ‘Per esercitare l’attività venatoria è altresì necessario essere muniti del tesserino regionale, che può essere rilasciato sia cartaceo che in formato digitale. La Giunta regionale può prevedere l’uso obbligatorio del formato digitale per specifiche forme di caccia o categorie di cacciatori’ – prosegue -. Così il cacciatore dovrebbe cioè trasmettere tramite una specifica app sullo smartphone in tempo reale la specie abbattuta”.

“La popolazione dei cacciatori è costituita per la gran parte da persone anziane – spiega il consigliere regionale –. Questa introduzione diventerà per il mondo venatorio uno scoglio insormontabile. Le persone di una certa età non sanno usare gli smartphone e non sono in grado di connettersi a internet. Inoltre non è scontato e facile riuscire a connettersi in ambienti rurali e montani, né si può essere obbligati ad avere il cellulare”.

“Inoltre non è previsto nulla sull’introduzione della nobile stanziale e della riattivazione delle zone di ripopolamento e cattura in termini produttivi – conclude Salvini –. Non si parla più di voliere a cielo aperto. Il rischio è di trasformare la caccia toscana sempre più e solamente a in una caccia agli ungulati. Mi batterò in Consiglio affinché questa norma limitativa e discriminatoria non venga approvata»

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