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Amministrazione Vivarelli Colonna, Fare Grosseto: «Qualcosa è stato fatto, ma non abbastanza»

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GROSSETO – A un anno dal voto, che si terrà il prossimo anno, Fare Grosseto analizza la situazione dell’amministrazione comunale: «Qualcosa è stato fatto, ma le aspettative erano maggiori», l’estrema sintesi di un percorso che viene analizzato punto per punto.

«Per quanto riguarda i lavori pubblici, si è cercato, con le poche risorse disponibili di trovare soluzioni – dicono da Fare Grosseto -, come combattere il degrado aggiustando le strade e recuperando strutture come la Fortezza di Marina di Grosseto e la Chelliana. Qualche perplessità ha destato la realizzazione di alcune piste ciclabili, realizzate in tratti stradali pericolosi per il traffico e l’attraversamento delle strade. C’è ancora tanto lavoro da recuperare: l’ex cinema Marraccini, l’Eden, l’ex Garibaldi».

«Sulla gestione dei rifiuti, rispetto alla precedente amministrazione sono stati fatti passi da gigante, anche se non ci voleva molto – continuano – da Fare Grosseto -. Unica pecca è che sono state tralasciate alcune analisi sulle utenze. In quartieri con residenti anziani sarebbe stato auspicabile continuare con la raccolta differenziata porta a porta».

«Bene il controllo del vicinato, ma è mancato quello che era stata la promessa elettorale principale: il vigile di quartiere – così Fare Grosseto sul tema della sicurezza -. Inoltre eliminare la struttura delle circoscrizioni è stato un errore. «Chi abita nelle frazioni – dicono – è stato molte volte abbandonato ai problemi».

“Sulla scuola, Fare Grosseto ha più volte ribadito che sarebbero stati necessari interventi per la sistemazione e miglioramento dei locali -proseguono -. L’amministrazione comunale dovrebbe garantire più servizi, come l’ingresso gratuito ai musei e al parco della Maremma, oltre a poter utilizzare i bus di linea gratuitamente durante gli orari scolastici. Occorre che le nostre scuole si aprano al territorio e l’amministrazione deve fare la propria parte».

«Passando al tema ‘Università’, occorre puntare solo su quelle facoltà che con il tempo potrebbero diventare un’eccellenza grazie al legame con il territorio, come Agraria – vanno avanti -. Se l’obiettivo è agevolare i nostri giovani a frequentare le università, basterebbe garantire un sostegno economico per chi la frequenta in altre città ed istituire l’università online per tutti coloro che la volessero frequentare senza viaggiare».

«Occorre strutturare percorsi per coinvolgere e impegnare di più i cittadini – ancora Fare Grosseto -. Far partire il baratto, forma per sostenere chi ha bisogno di un aiuto senza farlo sentire in una condizione passiva, incentivandolo con la concessione di una carta di acquisto sui beni alimentari, servizi di trasporto pubblico, contributi per affitto della casa. In cambio di ore settimanali di lavoro per il miglioramento della città. Inoltre Fare Grosseto promuove la realizzazione concreta di un progetto contro il bullismo nelle scuole e contro l’utilizzo di sostanze nocive, come alcol, fumo e droghe».

«Per rilanciare il turismo occorre puntare di più sulla promozione del marchio Maremma – dicono -. Sarebbe importante realizzare una struttura che possa lavorare 12 mesi dell’anno sulla creazione di eventi legati al turismo sportivo».

«Infine, parlando di sport, malgrado gli sforzi effettuati su Grosseto calcio, gestione piscina e impianti nella zona del Casalone, manca un vero progetto di sport nella città – concludono da Fare Grosseto -. La formazione di una consulta dello sport potrebbe essere il primo passo per far partire un progetto più omogeneo, ambizioso e funzionale, con associazioni sportive e residenti veri protagonisti».

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