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Inceneritore, Azzi contro Tacconi: «Ha la memoria corta. Era in giunta quando si autorizzò l’impianto»

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FOLLONICA – “Cinzia Tacconi dimostra poca memoria sulla vicenda dell’inceneritore di Scarlino, se non è così vuol dire che è in malafede”. La replica del Carroccio dopo l’attacco del Partito democratico al segretario della Lega della città del Golfo Roberto Azzi.

“Non è forse la segretaria del Pd di Follonica – domanda Azzi – e la stessa Cinzia Tacconi, assessore delle Giunte provinciali, che autorizzarono l’inceneritore? Siccome lo è, non capisco come faccia a tacciare la Lega di incoerenza quando, su Scarlino, la nostra posizione è sempre stata ferma ed irremovibile sul no”.

“La Tacconi – continua il segretario leghista – fa riferimento alle posizioni della Lega in Regione sulla sulla termovalorizzazione in generale come sistema di smaltimento, che devono però valutare le singole realtà territoriali con il coinvolgimento dei sindaci. Nel caso specifico di Scarlino e di Follonica, la nostra posizione locale e regionale, proprio in coerenza con quanto affermato, è sempre stata chiara e allineata sul no. Il governatore Enrico Rossi, invece, lo scorso 13 aprile può anche aver detto che è contrario alla riapertura dell’inceneritore, ma i fatti dicono che dal 2008 ci siano state ben tre autorizzazioni integrate ambientali concesse dalla provincia che davano il via all’impianto”.

“Evidentemente – prosegue -, in particolare negli anni a guida Leonardo Marras e sempre con la Tacconi assessore, sono state messe in campo azioni che sono contrarie a quello che il Pd va dicendo, con atti insindacabilmente favorevoli all’impianto di Scarlino”.

Azzi interviene anche sulle critiche della Cgil, rivolte alla politica ed alle posizioni contrarie all’inceneritore. “Crediamo – sostiene l’esponente leghista – che le parole del sindacato dimostrino ancora una volta quanto le opinioni a sinistra non siano allineate. Non intendo polemizzare con la Cgil se non dire che un politico, a differenza di un sindacalista, non può limitarsi a guardare solo l’aspetto occupazionale che dovrà essere certamente affrontato e risolto, ma deve pensare al bene di una popolazione che ci tiene alla salute ed ai delicati equilibri ambientali della piana di Scarlino”.

“I fatti sono fatti – conclude il segretario della Lega follonichese – e lo è anche che fino alla scorsa primavera Scarlino fosse governata dal centrosinistra e che adesso non lo è più e speriamo che ancora per poco lo sia la città del Golfo. Mi sembra evidente che il Pd fino ad oggi abbia agito per convenienza politica, per questo credo che sia il momento che spetti al centrodestra amministrare Follonica e la Regione per far seguire le parole ai fatti e dire definitivamente no all’inceneritore”.

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