Maule: «Biondi faccia il sindaco, non l’influencer. Ascolti i cittadini con meno arroganza»

GAVORRANO – «Dopo aver assistito ad una serie di discutibili comportamenti del sindaco Andrea Biondi, riteniamo oggi opportuno intervenire per un fermo richiamo al rispetto del suo ruolo istituzionale: faccia il sindaco, non l’influencer» afferma Andrea Maule capogruppo di opposizione in consiglio.

«Negli scorsi giorni, infatti, ci siamo spesso imbattuti in poco simpatiche querelle social tra il sindaco gavorranese e vari cittadini che, nella loro legittimità, lamentavano alcune situazioni di disagio nelle rispettive frazioni – prosegue Maule -. Siamo ovviamente abituati a leggere, ad ogni livello politico, i consueti battibecchi tra cittadini e amministratori, ma il tutto deve pur sempre avere un limite di decenza, soprattutto per chi riveste il ruolo di sindaco».

«Quindi, caro sindaco, la invitiamo a fare tesoro anche delle “critiche” ricevute, evitando di rispondere con insopportabile arroganza. Un pizzico di umiltà in più talvolta proprio non guasterebbe. Del suo irridente lamento “qualsiasi cosa fai… sbagli sempre” tutto sommato ai cittadini che devono affrontare i problemi del quotidiano non gliene frega nulla».

«Provi, una volta tanto, ad ascoltare le proteste dei cittadini, anche quando queste le sembrano eccessivamente veementi. Provi, a fronte di una segnalazione ricevuta, a farsi un giro nelle frazioni ed a vedere con i propri occhi ciò che le viene segnalato. Per onor del vero, si tratta degli stessi argomenti che il nostro gruppo consiliare qua e là le ha segnalato, per le vie ufficiali o per le vie confidenziali».

«Ed allora proviamo qui a riepilogarle, alcune criticità che oggettivamente pervadono le nostre frazioni: venga nei piccoli paesi a verificare il manto stradale, prenda visione delle voragini (sì, perché “buche” è riduttivo) che lo caratterizzano un po’ ovunque – prosegue Maule -, controlli i marciapiedi dal fondo sconnesso, venga la sera a vedere quanti lampioni non funzionano, si faccia un giro nei cimiteri a vedere come il nostro Comune rende omaggio ai nostri cari (si metta a contare, ad esempio, quante luci votive non funzionano… di ignari cittadini che però corrispondono la relativa imposta al Comune), ed ancora venga nei parchi pubblici a vedere lo stato di manutenzione di quei luoghi dove privati volontari non riescono ad arrivare, venga nelle campagne a controllare lo stato di manutenzione delle strade comunali e vicinali ad uso pubblico».

«Caro sindaco, si faccia qualche giro nel nostro amato territorio ed allora, forse, svanirà quella insopportabile arroganza che troppo spesso utilizza per rispondere ai post sui social ed addirittura per rispondere alle interrogazioni consiliari. Lei non è, o quanto meno non dovrebbe essere, un influencer alla ricerca di follower, lei è il sindaco».

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