Inceneritore, il Pd contro la Lega: «A Follonica dicono no, ma in Regione lo appoggiano»

FOLLONICA – «Il segretario della Lega di Follonica Roberto Azzi interviene sull’inceneritore senza la supervisione del coordinatore provinciale Andrea Ulmi, e di questo ne siamo lieti, peccato che intervenga parlando a sproposito del Pd» così Cinzia Tacconi, segretario Pd di Follonica.

«Siamo veramente stufi di dover dimostrare qualcosa sulla nostra contrarietà all’inceneritore di Scarlino – continua Tacconi -. Per noi fanno fede le affermazioni del presidente della Regione Enrico Rossi del 13 aprile quando disse “sono sicuro che il risultato del procedimento (di autorizzazione) non potrà che essere negativo. Sarà un no”».

«Il Pd di Follonica non è mai stato solo in questa battaglia: i sindaci di centrosinistra dal 1995 hanno avuto al loro fianco i cittadini, tutte le forze politiche e il comitato per il No all’inceneritore – prosegue la segretaria -. Per noi la battaglia continua, non siamo disponibili ad arretrare di un centimetro, e vogliamo che venga messa la parola fine su questa vicenda che dal 1992 ci perseguita. Non siamo una mosca bianca: la stessa cosa in Toscana e’ accaduta a Campi Bisenzio e a Sesto Fiorentino, e il Pd si è opposto con forza all’inceneritore e continuerà a farlo».

«La Lega in Consiglio regionale ha presentato due risoluzioni, la 251 e la 278 del 2019, dove si decanta la bontà degli inceneritori e la necessità di prevederne di nuovi nel piano dei rifiuti regionale per garantire l’autonomia ed autosufficienza di ogni ambito ottimale – conclude Tacconi -. Quindi a Follonica contrastano, ed a Firenze li vogliono anche per il nostro ambito. Dove sta la coerenza? Noi vogliamo continuare a far fronte comune contro l’impianto: se qualche forza politica vuole dividere il fronte se ne assumerà le conseguenze politiche».

«Scarlino Energia si rassegni – interviene Luca Niccolini, segretario Pd di Scarlino -, la partita è ormai persa e la nuova richiesta arriva fuori tempo massimo. Non è possibile aumentare il carico ambientale nella zona industriale della piana di Scarlino. Inoltre dove sta la credibilità di una azienda che in questi anni non ha eseguito gli adeguamenti impiantistici richiesti dalle autorizzazioni ed è in concordato preventivo: a chi vuole ancora raccontare favole? Noi ribadiamo in nostro NO in maniera netta».

«Quanto denaro pubblico dei cittadini deve essere ancora speso inutilmente per continuare ad attivare procedimenti autorizzatori? In questa battaglia con i nostri consiglieri comunali della lista Per Scarlino – conclude Niccolini – siamo pronti a collaborare con l’amministrazine comunale, che ha già espresso la propria posizione di contrarietà, all’interno del Consiglio comunale e fuori».

 

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