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1,2 milioni di euro per l’ex asilo San Lino: «Così si aiutano gli anziani e si fa rivivere un edificio storico»

MONTEROTONDO MARITTIMO – Al via la riqualificazione dell’ex asilo San Lino, nel centro storico di Monterotondo Marittimo.

Il Comune ha pubblicato il bando per individuare la ditta a cui affidare i lavori. La struttura, ad oggi inagibile, sarà trasformata in housing sociale da far gestire alla società della salute, secondo quanto previsto da un accordo di programma stipulato con l’amministrazione comunale.

L’importo complessivo dei lavori supera 1 milione e 200mila euro.

Il progetto prevede la realizzazione di sette bilocali con camera doppia, bagno, soggiorno, pranzo e angolo cottura: tre al secondo piano, tre al primo e uno al piano terra. Il fabbricato sarà accessibile grazie a due ascensori e alla rampa a piano terra. Gli appartamenti sono destinati a persone anziane e non, singole o in coppia, con limitata fragilità, con sufficiente grado di autonomia ma che necessitano di un ambiente controllato e protetto. Il condominio non è riservato ai soli anziani ma anche a persone al di sotto dei 65 anni assistibili nello stesso contesto.

Ci saranno spazi comuni, come la sala polifunzionale e la sala ristorazione, destinate tra l’altro ad ospitare attività aperte a tutta la cittadinanza, con progetti di “educazione intergenerazionale” che consistono nel far incontrare anziani con bambini e ragazzi, per condividere eventi e laboratori.

“Con l’amministrazione Giannetti è stato realizzato un primo intervento – spiega il sindaco Giacomo Termine – relativo al consolidamento statico delle strutture portanti e al ripristino del tetto e della facciata su piazza Neri. Il nuovo investimento del Comune consentirà di completare i lavori all’interno dell’edificio, definendo la distribuzione degli ambienti, intervenendo sulle finiture, i serramenti, gli impianti e l’abbattimento delle barriere architettoniche”.

“Con questo progetto diamo una risposta concreta ai bisogni sociali degli anziani autosufficienti o parzialmente autosufficienti, che sono in grado di vivere da soli, ma hanno bisogno di una cornice di tutela – conclude Termine -. Inoltre, completiamo la riqualificazione urbana tornando a far vivere un edificio del centro storico, costruito nella prima metà dell’800 e in stato di abbandono dagli anni settanta ad oggi”.

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