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Di Giacinto: «Sicurezza: non creo allarmismo, è la sinistra che fa finta di nulla»

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FOLLONICA – «Nessuna speculazione a seguito di gravi fatti di sangue, nessuna volontà di alimentare la percezione di insicurezza, nessun interesse ad amplificare le paure delle persone: il “problema sicurezza” esiste a Follonica e a Grosseto così come ovunque» afferma Massimo Di Giacinto candidato sindaco di Follonica per il centrodestra.

«Riconoscere che esiste non significa però – come il Pd follonichese vorrebbe strumentalmente far credere – essere di destra, anzi di estrema destra, ma al contrario stimolare il dibattito per arginare un fenomeno che deve essere opportunamente, e quanto prima, bloccato al fine di garantire la convivenza civile e ordinata di una comunità. I dati del Sole 24Ore sulla qualità della vita, riferiti al 2018, hanno retrocesso la nostra provincia dalla sessantaseiesima alla settantanovesima posizione e non credo d’aver detto niente di strano quando ho affermato che “anche Follonica ha dato un significativo contributo al non brillante risultato”».

«L’allora sindaco Benini, subito dopo la sparatoria di via Matteotti dell’aprile 2018 con vittima e feriti, parlò di “dinamiche mafiose”, così come di almeno due indagini della Direzione distrettuale antimafia di Firenze in cui il “metodo mafioso” era stato utilizzato per delinquere (riferendosi all’arresto di un commercialista follonichese e di un imprenditore scarlinese), senza dimenticare l’inchiesta “Ghost tender” della Guardia di finanza che portò a una misura di custodia cautelare per un residente nella nostra città».

«Se poi il Pd cittadino ritiene che nelle pinete, alla stazione ferroviaria, nell’ex Ilva e nei boschi intorno alla città tutto vada bene e non che invece, come tutti sanno, siano luoghi mal frequentati e diventati vere e proprie piazze di spaccio, allora vuol dire che i dirigenti del Partito Democratico vivono davvero da un’altra parte, oppure in un’altra dimensione – prosegue Di Giacinto -. È vero che i carabinieri sono presenti in città non più con una Tenenza ma con una Compagnia; però, a sentire lo stesso ex sindaco Benini, questo non ha determinato un incremento della presenza degli uomini dell’Arma a presidio della sicurezza sul territorio comunale».

«E che fine ha fatto il Commissariato di Polizia dopo promesse più che decennali? In uno degli ultimi Consigli comunali l’ex sindaco Benini la vendeva quasi per fatta: a breve, sentenziava, Follonica avrà il Commissariato di Polizia (qualche anno prima avversato e poi, almeno formalmente, sostenuto); ora invece nel comunicato del Pd follonichese si legge che dovranno passare alcuni anni. Poi la Polizia municipale: il concorso per tre posti di istruttore di vigilanza è scaduto il 3 ottobre scorso e, ad oggi, non c’è neppure l’elenco degli ammessi. Non provi il Pd a dare la colpa al commissariamento prefettizio dopo la sentenza del Tar Toscana del 17 dicembre perché, se ce ne fosse stata davvero la volontà, la procedura concorsuale sarebbe da tempo conclusa e i tre nuovi agenti sarebbero già al lavoro».

«Queste nuove assunzioni però non farebbero altro che reintegrare agenti trasferiti, quindi nessun aumento di organico: credo di non sbagliare se ricordo che nel 2010 la Polizia municipale follonichese aveva in forza il doppio degli attuali ufficiali e sei agenti in più. Non rientra nel mio stile, come dice il Pd follonichese, “creare allarmismi” o “alimentare paure”; rientra invece in quello della sinistra “far finta di niente” e “tirare a campare”. Non credo che “la politica dello struzzo” sia quella giusta: al contrario, è necessario affrontare i problemi con decisione, per cercare di risolverli. Il centrodestra ha le idee chiare sulla sicurezza, senza militarizzazioni o simili, e ne darà prova con la nuova amministrazione appena governerà» conclude la nota del candidato del centrodestra.

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