Dipinto Torniella, Bellettini: «Deve tornare nella frazione. Abitanti affezionati all’opera»

ROCCASTRADA – “Il circolo di Fratelli d’Italia di Roccastrada, gli abitanti di Torniella (Roccastrada) ed in particolare l’ imprenditrice Francesca Bartalucci, che anche in questa vicenda si è, come da sempre, attivata per tutelare le esigenze della popolazione e il decoro del paese, esprimono soddisfazione per la promessa da parte della amministrazione comunale di far restaurare il dipinto e restituirlo alla frazione, e auspicano che l’opera venga collocata in sicurezza nella chiesa parrocchiale nella piena disponibilità dei fedeli e di tutti coloro interessati ad ammirarla”. A parlare Moreno Bellettini, coordinatore di FdI Roccastrada.

A fine novembre, lo stesso Bellettini aveva raccontato di essersi fatto portatore delle istanze degli abitanti di Torniella che, non sapendo che fine avesse fatto il dipinto in questione, da sempre collocato nella cappella cimiteriale, avevano interpellato il circolo di Fratelli d’Italia Roccastrada per far luce sulla questione. Il dipinto era stato spostato in altra sede, precisamente nella biblioteca comunale di Roccastrada, così FdI chiedeva al sindaco di ricollocare l’opera a Torniella e, “visto anche le non buone condizioni in cui versa il cimitero comunale – scriveva Bellettini a novembre nella nota -, all’interno della chiesa parrocchiale della frazione, così da dare la massima soddisfazione ai cittadini di Torniella i quali sono da sempre molto affezionati a questo loro dipinto a sfondo religioso”.

“Sembra anche che una copia del medesimo dipinto sarà collocata nella cappella cimiteriale, sua dimora abituale – continua oggi Bellettini -. I torniellini, considerato la donazione del quadro fatta a suo tempo al paese, si sentono gli unici proprietari morali del dipinto, e auspicano che nell’occasione del restauro venga fatta una stima da parte della Sovrintendenza delle belle arti per renderli partecipi e responsabili del valore del bene, quali futuri custodi del quadro, senza che trapelino di nuovo sospetti di alienazioni, come sembrerebbero ventilate da un noto “saputello roccastradino” che, con le sue farneticanti dichiarazioni sui social, aveva innescato un percorso sospetto di non trasparenza sulla destinazione finale del dipinto, complice di ciò anche il non coinvolgimento del parroco, e tanto meno degli abitanti della frazione, da parte dell’ente sui motivi che avevano determinato lo spostamento del dipinto”.

“La conclusione auspicata oggi come sembra promessa dal Comune – conclude il coordinatore roccastradino di FdI – sancisce definitivamente, al di là del valore economico, il valore affettivo di una collettività ben disposta a tutelare la permanenza in loco dell’antico dipinto”.

 

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