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Manovra economica, Termine: «Ecco cosa prevede. Lolini parla di sensazioni, non di dati»

GROSSETO – “Percezioni, sensazioni, mancano solo le visioni poi forse si esauriscono i termini di cui sono infarciti gli interventi degli esponenti del centrodestra. Dopo, infatti, le percezioni di insicurezza addotte a giustificazione da Antonfrancesco Vivarelli Colonna per la catastrofica posizione di Grosseto sul tema, appunto, della sicurezza, ora abbiamo un commento dell’onorevole Mario Lolini basato su sensazioni e non dati sulla parte di manovra che riguarda l’agricoltura”. A parlare il segretario provinciale del Pd Giacomo Termine.

“Vorrei tentare di fugare le pessime sensazioni che tolgono il sonno all’imprenditore agricolo nonché deputato Mario Lolini e, soprattutto, dare un’informazione corretta agli agricoltori” continua Termine.

“Il Governo con la legge di bilancio ha stanziato 60 milioni in più per l’agricoltura. In questa somma aggiuntiva ci sono: agevolazioni fiscali, azzeramento dell’Irpef agricolo 2020, misure per vivaismo e investimenti; economia circolare, garanzie per il passaggio a un’agricoltura basata su sostenibilità e riduzione sprechi; emergenze, fondi contro i danno causati da Xylella e cimice asiatica; obiettivo #famezero, rifinanziamento fondi per gli indigenti; precari Crea, incremento fondi per la stabilizzazione; pesca, sostegno al reddito dei pescatori e proroga del Piano triennale Pesca 2020-2022; innovazione, investimenti in ricerca e nuove tecnologie; competitività, iniziative per il rafforzamento della competitività dele filiere e promozione del made in Italy, contrasto dei dazi; Bonus Giovani e Donne in campo, strumenti di sostegno dei giovani e delle donne in agricoltura”.

“Un piccolo schema che confidiamo allevierà le ansie di Mario Lolini – prosegue il segretario dem -. Oltre a ricordare questi dati, a cui come vicepresidente della commissione agricoltura può accedere sicuramente meglio di me, colgo l’occasione di questo inaspettato “risveglio” per chiedere a Lolini di tentare di ricordare cosa e quanti vantaggi abbiano portato alla Maremma agricola i 14 mesi di Governo della Lega con il M5s. Se non ha memoria glielo diciamo noi: niente”.

“E vorremo chiedere se e quali sensazioni ha dall’aggravarsi progressivo dei parametri sulle voci economiche e di criminalità di Grosseto e perché la provincia di Grosseto è scesa così in basso nelle valutazione del Sole 24 ore quando al governo del capoluogo e di altri centri c’è il centro destra – ancora Termine -. Sarebbe utile che si ponesse queste domande invece di inseguire sensazioni e, dopo essersele poste, si rimboccasse le maniche e insieme a tutte le forze politiche e i rappresentanti eletti, avviasse un’approfondita e onesta riflessione su ciò che c’è stato di sbagliato nel governo del territorio in cui vive”.

“Anche noi guardiamo con attenzione alla Legge di bilancio nazionale – prosegue il segretario Pd -, ma pensiamo che i problemi del Paese si risolvano migliorando le condizioni di aree critiche come la nostra”.

“È urgente intervenire perché è molto complesso risalire la strada della qualità della vita mentre il degrado corre e si espande a macchia d’olio e il centro destra locale non è capace e risponde solo con arroganza – conclude Giacomo Termine -. Quindi, lasci perdere la Legge di bilancio, e difenda la terra in cui è nato e lavora, voglia bene alla Maremma e all’Amiata, e si impegni per creare benessere e crescita, serenità e sviluppo. La buona politica la fanno buone persone”.

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