Qualità della vita: sicurezza o lavoro? Ecco come avete risposto al nostro #InstaPoll

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GROSSETO – Torna l’appuntamento con #InstaPoll, i sondaggi che IlGiunco.net propone alla propria community per sapere come la pensa su alcune questioni di interesse generale. Qualche giorno fa è uscita la classifica de Il Sole 24 ore sulla qualità della vita nelle province italiane. Grosseto è scesa di 13 posizioni rispetto al 2018, assestandosi al 79esimo posto su 107, oltre la metà della classifica. Viste anche le polemiche scatenate dalla pubblicazione del risultato, vi abbiamo chiesto quale ambito tra sicurezza e lavoro, due delle aree considerate dalla ricerca, vi preoccupa di più.

Circa due votanti su tre ha risposto che il problema che lo preoccupa di più, nella nostra realtà, è il lavoro (73,5% vs 26,5% dei voti).

In realtà, i dati de Il Sole 24 ore, che combina più indici per area tematica, ci danno una panoramica differente: per quanto riguarda l’area “Affari e lavoro”, infatti, Grosseto si trova nella prima metà della classifica, al 33esimo posto. Per quanto riguarda l’ambito “Giustizia e sicurezza”, invece, il capoluogo maremmano scende al 96esimo.

Nel dato di “Affari e lavoro” si mescolano tassi quali la disoccupazione, gap occupazionale tra maschi e femmine, l’inattività al lavoro, dinamismo delle imprese, numero delle imprese ogni 100 abitanti, imprese in fallimento, imprese straniere, imprese in rete, sturtup innovative, imprenditorialità giovanile, quota di export sul Pil. In questo caso è importante osservare che il lavoro stagionale, nella realtà grossetana, sia sicuramente uno di quei fattori che fa salire in classifica il capoluogo. Certo, non si tratta di un dato confortante, viste tutte le “precarietà” di cui si fa portatore il lavoro estivo. Ma i dati sono numeri, e servono a creare un’immagine della realtà “calcolata” per creare confronti importanti e interessanti tra ambienti differenti. Ovviamente, non si può dimenticare che ai numeri sfuggono gran parte di quelle sfumature che hanno a che fare con la “socialità” dei fenomeni. E questo spiega la sproporzione che si è creata tra risultato reale (dati de Il Sole 24 ore, che vogliono Grosseto al 33esimo posto in “Affari e lavoro”), e il dato “percepito” dalla comunity rilevato dal nostro #InstaPoll, che sottolinea che i votanti sono preoccupati più per la questione lavoro (73,5%) rispetto a quello della sicurezza (26,5%).

Nell’area “Giustizia e sicurezza”, Grosseto trova la sua peggiore performance, assestandosi al 96esimo posto. Un risultato che si avvicina a quello delle grandi città (dove pesano anche le denunce presentate da chi è di passaggio), che solitamente hanno prestazioni peggiori rispetto alle piccole e medie province, che sono indiscutibilmente le vincitrici della classifica delle “città più sicure” del 2019. Tranne Grosseto, seguita solo da (in ordine) Trieste, Catania, Bari, Imperia, Bologna, Napoli, Foggia, Rimini, Roma, Firenze e Milano. Il dato de Il Sole 24 Ore considera indici quali: denunce, furti, rapine, estorsioni, riciclaggio, reati legati agli stupefacenti, incendi, truffe, violenze sessuali, cause pendenti, durata media dei processi e delle cause civili, indice di litigiosità, incidenti.

 

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