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A tu per tu con Cinzia Biondi, da un anno alla guida dell’associazione Iride

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MASSA MARITTIMA – Il cielo è chiarissimo oggi a Massa Marittima, finalmente la tramontana ha spazzato via le nuvole e gli interminabili giorni di pioggia che ci siamo lasciati alle spalle. La meravigliosa piazza del Duomo è animata da gente che va e che viene, molti turisti o forse molti che si preparano alle spese per il prossimo Natale. Con Cinzia Biondi ci siamo date appuntamento proprio qui.

Dal dicembre dello scorso anno è la presidente dell’Iride, gruppo per la promozione artistica e culturale che ha sede in via Moncini. Molti ne hanno sicuramente sentito parlare, ma con l’aiuto di Cinzia potremmo senz’altro conoscerla meglio. E subito mi viene in mente di chiederle se la scelta del nome ha un significato ben preciso, dato che l’ iride è una parte ben precisa del bulbo oculare.

Il nome Iride fu scelto dai fondatori dell’associazione proprio per evidenziare la molteplicità delle arti e dei progetti che l’associazione voleva portare avanti: tanti colori come in un arcobaleno. Ad oggi, nel suo piccolo, l’Iride cerca di seguire questa idea, proponendo eventi di vario tipo e dà la possibilità ad ognuno di esprimere la sua parte creativa tramite varie discipline artistiche: arti figurative, teatro, musica, fotografia, lingue straniere.

All’interno dell’associazione ci sono varie sezioni che spaziano dalla musica alle arti figurative alla regia passando per la fotografia, le rappresentazioni teatrali, la poesia e la letteratura…

L’associazione è suddivisa in tante sezioni che cercano di collaborare fra di loro, in modo da creare eventi pluridisciplinari. Uno dei principi fondamentali dell’associazione è quello di creare uno spazio in cui i soci possano esprimersi creativamente. Ci sono molte persone che hanno buone capacità artistiche senza essere artisti di professione, bene l’Iride è uno spazio in cui è possibile dare corpo e forma a queste capacità. Infatti oltre alle mostre pittura, l’Iride ha prodotto spettacoli di reading e musica “Le città invisibili”, “Migrazioni” ed “Echi”. Lo spettacolo “Le città invisibili” prende spunto dal testo di Calvino, in parte riscritto ed adattato con testi nati da i laboratori di counseling, “Migrazioni” testo e regia di Giada Germani con musiche TiTo Capaccioni. Lo spettacolo “Echi” è una selezioni di testi che raccontano l’incontro fra culture diverse regia e musica di Taisir Hasbun. Questi spettacoli sono usciti dalle mura di Massa Marittima e sono stati rappresentati a Pistoia, Viareggio e Follonica, una bella soddisfazione per me come partecipante che per l’Iride. Nella sezione musica abbiamo due gruppi musicali: La banda larga, che esegue cover di canzoni italiane, e i Maram Oriental Ensable, una band formata da musicisti professionistiche ha creato una sintesi tra musica orientale edoccidentale, spaziando dalla musica classica orientale a brani folcloristici, un repertorio vasto ed eterogeneo che hanno portato in varie parti d’Italia e all’estero. Contemporaneamente a queste produzioni “interne” si affianca l’organizzazione di eventi che spaziano dal teatro alla letteratura.

Senza dimenticare quella recentissima di arte e vita che lei, Cinzia, cura personalmente, se non sbaglio…

Nel 2009 ho dato vita alla sezione Arte e Vita, allo scopo di usare l’arte come uno strumento prezioso per far emergere emozioni e stati d’animo, che possono rimanere latenti. Tramite l’uso di mezzi artistici possiamo comunicare tali sensazioni, dare loro una forma; la creatività diventa un approccio alla vita. In questa ottica ho organizzato laboratori di art-counseling offrendo percorsi di benessere personale. Da questi incontri sono nati scritti e le rappresentazioni di reading, dando la possibilità ai partecipanti di scoprire parti di loro e mettersi in gioco con forme diverse. Le attività della sezione, quindi, si diversificano fra proposte di laboratori creativi – esperenziali e serate in cui si cerca di proporre argomenti noti e meno noti con un punto di vista diverso da quello usualmente impiegato. Negli ultimi anni si sono aggiunti corsi di lingua tedesca, tenuti da Milena Ceccarelli, con una metodica alternativa utilizzando i giochi di ruolo.

Come è la vita della presidente di una associazione cosi poliedrica?

Sicuramente divertente ed impegnativa, in continua evoluzione, non puoi cristallizzarti. Secondo me è importante creare le condizioni per mantenere quello che c’è e cercare di aumentare ed rinnovare l’offerta informativa e formativa.

Concerti, presentazioni di libri, mostre di arte figurativa: tanta fatica ma anche tante soddisfazioni…

Sì, il tempo dedicato all’associazione sia come presidente che come socia arricchisce la tua vita, ti permette di conoscere nuove persone, di instaurare rapporti e ti fa sentire parte attiva alla vita sociale del paese.

Torniamo alle arti figurative: l’anno passato avete organizzato una mostra a Follonica. Cosa mi dice di questa esperienza?

Un’esperienza interessante che è stata possibile per la presenza all’interno dell’Iride dell’artista Silvia Montomoli in arte Si.mon. Una pittrice di fama nazionale, originaria di Follonica, la quale tiene da circa 9 anni corsi di pittura per bambini e adulti. Con lei abbiamo creato questo ponte ideale fra Massa e Follonica fatto da un gruppo di appassionati pittori, un buon esempio di collaborazione. Oltre a Silvia, per questo progetto, è stata di grande aiuto la coordinatrice della sezione arti figurative Elena Santini.

Anche se Massa Marittima immagino rimanga il vostro punto di forza…

Certamente, infatti nell’ottobre scorso abbiamo fatto la Festa Iride un contenitore di piccoli eventi per bambini, giovani ed adulti aperta a tutti. Per il Consiglio direttivo farsi conoscere ed è importante creare delle sinergie fra le varie associazioni per tenere sempre vivo il tessuto culturale del paese.

Tante iniziative quindi ed anche tante opportunità di conoscere artisti di grande fama…

Abbiamo portato a Massa Marittima attori come Arianna Scommegna, premio Ubu 2014 con lo spettacolo “Molly”(in collaborazione con il Terziere di Borgo), musicisti come Marangolo, Flaco Biondini, ElladeBandini, gli storici musicisti di Francesco Guccini, giornalisti-scrittori come Raffaele Masto con i libri Buongiorno Africa e la Variabile Africana, il regista Umberto Lenzi per il cinema ed abbiamo spaziato nella cultura del cibo con lo chef Shady ed Emilio Signori e il critico d’arte Mauro Papa.

Natale è alle porte. Cosa ci riserva il calendari dell’Iride?

Il calendario prevede, oltre le mostre di pittura e la cena sociale, laboratori di scrittura con la poetessa Zacchi, incontri di danza e meditazione e tanto altro. In primavera stiamo preparando un incontro con SaudAmiry, una scrittrice internazionale e un’architetta palestinese. Ha vissuto in Siria, Giordania, Libano, Egitto, Stati Uniti e Scozia. Ha vinto il premio Viareggio, il suo ultimo libro è “Damasco” edito da Feltrinelli. Come vedi sempre alla ricerca di nuovi personaggi e proposte. Ti ringrazio per l’opportunità che mi hai dato per raccontarmi e raccontare l’associazione Iride.

Grazie a lei.

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