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Approvato il nuovo Regolamento del Consiglio comunale: così si facilita il lavoro degli amministratori

GROSSETO – È stato approvato il nuovo Regolamento del Consiglio comunale. L’atto, che ha avuto il voto unanime dell’assise riunita questa mattina, accoglie alcune indicazioni fornite dal Testo unico degli enti locali, recependo le rinnovate necessità dei consiglieri nell’esercizio delle loro funzioni.

“Questa delibera fa parte di quel pacchetto di provvedimenti mirati a rendere più agevole il lavoro degli amministratori – dicono il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e il vicesindaco e assessore agli Affari istituzionali Luca Agresti -; garantire tempi adeguati all’analisi degli atti, snellire le procedure per i rinnovati assetti nel corso della legislatura permette non solo ai consiglieri, ma anche agli uffici di lavorare con maggiore efficacia, a beneficio della collettività e del territorio in merito alle decisioni prese”.

“Era importante mettere mano al Regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale a partire dalle norme sulle procedure dei lavori preparatori – spiega il presidente del Consiglio comunale Claudio Cosimo Pacella -; una necessità di revisione che negli anni è diventata irrinunciabile e che abbiamo voluto affrontare per garantire un migliore lavoro ai consiglieri, ma anche una procedura più snella e gestibile da parte degli uffici. Una revisione meticolosa frutto di un importante e lungo percorso da parte degli uffici di Presidenza e dell’ufficio del segretario comunale e di un sano confronto con le minoranze. Quando si scrivono o si riscrivono le regole democratiche queste vanno condivise, perché hanno valore assoluto se valgono per tutti e non solo per una parte”.

Nel nuovo Regolamento sono state introdotte novità in merito all’organizzazione delle Commissioni consiliari, alle modalità per la convocazione del Consiglio e per la presentazione delle proposte da discutere, ma anche novità per il numero dei consiglieri necessario per la validità delle sedute e comunque tutte quelle norme che regolano il Consiglio e le sue attività collaterali e di supporto allo stesso.

In particolare è stata introdotta la possibilità di modificare il nome del gruppo consiliare, sono state redistribuite le competenze delle Commissioni per dare maggiore omogeneità tra gli argomenti trattati all’interno di ciascuna, anche per meglio equilibrare i carichi di lavoro; sono stati ampliati i tempi per la convocazione delle Commissioni per consentire un maggiore approfondimento delle proposte di deliberazione e, nel corso di una seduta consiliare, viene introdotta la possibilità di presentare prima della fine di una discussione un ordine del giorno relativo all’argomento stesso, mentre riguardo agli emendamenti è prevista la possibilità di presentare gli stessi entro le 12 ore dal giorno feriale precedente l’assemblea.

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