Tpl, Autolinee toscane: «Nessuna invasione. Siamo un’azienda italiana»

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FIRENZE – “Autolinee toscane è un’azienda toscana, con tutti i dipendenti italiani, compreso i tecnici che hanno predisposto, seguito e vinto la gara per la gestione del Tpl regionale. Tanto che anche le tasse sono interamente pagate in Italia”. E’ questo il commento del presidente di At, Bruno Lombardi, a fronte di alcune notizie che presentano l’esito della gara come un’invasione o una svendita.

“E’ vero il contrario – prosegue Lombardi -. Questo è un successo per la Toscana, e spiego perché: At è un’azienda a capitale estero, ma questo risponde perfettamente a quello che da tempo è un obiettivo della Toscana e dell’intero paese: l’attrazione di investimenti esteri, che, tra l’altro, lo stesso Istat definisce ‘centrali per lo sviluppo, la competitività e l’occupazione’”.

“Non c’è quindi nessuna invasione – continua il presidente -. Come non è un’invasione quando un’azienda italiana partecipa a gare in altri paesi, in cui vince e gestisce servizi, come esempio FS, che gestirà delle linee ferroviarie alta velocità in Spagna ed in Inghilterra, e Atm, che gestisce la metropolitana di Copenhagen. Nessuno invade, ma porta capitali, esperienze, knowhow, tutti benefici per il territorio in cui investe ed opera. Così sarà in Toscana, con Autolinee toscane”.

“Del resto – va avanti Lombardi – la presenza di aziende francesi in Toscana non è una novità, e quella di Autolinee toscane non è un’esperienza isolata. Ci sono oggi 120 multinazionali francesi in rappresentanza di 56 gruppi che operano in Toscana, e la Francia è il primo investitore straniero”.

“At – conclude il presidente – ha partecipato ad una gara europea, ha fatto un’offerta migliore, ha vinto e, nonostante i numerosi ricorsi, sempre respinti da Tar, Corte di Giustizia Europea e Consiglio di Stato, tra pochi mesi gestirà il servizio tpl regionale”.

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