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Meno interventi in ospedale per le feste, la Lega: «Non si assecondano i problemi con il silenzio»

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GROSSETO – “Ridurre l’attività chirurgica del Misericordia in occasione delle festività natalizie come se fosse un normale ufficio non ci sembra la soluzione ai problemi della sanità toscana, tanto più con l’avallo del Pd il cui segretario provinciale Giacomo Termine, da presidente della Conferenza dei Sindaci, dovrebbe aiutare a fronteggiare i problemi e non assecondarli con il silenzio”.

Il settore sanità della Lega provinciale va all’attacco dell’azienda e del centrosinistra che, con la determina 12374 del 26 novembre scorso, dispone un lungo periodo tra dicembre e gennaio di riduzione delle attività chirurgiche. “Passi – commenta la Lega- che nelle feste natalizie nessuno si vuole far operare, passi anche che il poco personale in servizio, giustamente, vuole usufruire dei meritati congedi, ma giustificare tale chiusura dando la colpa alla mancanza del personale stesso, scrivendolo nella determina ci sembra troppo”.

Un problema, quello della carenza lavoratori, che la Lega sottolinea in maniera chiara, associandosi alle sigle sindacali. “Questa cronica carenza da tempo è stata segnalata anche da i sindacati principali – sostengono dal settore sanità del Carroccio –  ma tale voce cade nel deserto. La vera situazione è che siamo al collasso lavorativo, ad un pessimo clima interno reso peggiore dai turni incessanti. Un clima surreale, dove la direzione sanitaria attuale sembra veleggiare grazie a chi è sempre pronto alla propaganda piuttosto che alla risoluzione dei veri problemi”. Un tema che va a sposarsi con quello delle liste di attesa. “A Firenze nei giorni scorsi – ricorda il segretario provinciale della Lega Andrea Ulmi- Matteo Salvini ha dato il via alla campagna elettorale parlando, tra i vari argomenti, della riduzione delle liste di attesa. Il potenziamento degli organici sarà un punto cruciale del programma soprattutto in quei reparti che con la loro opera sono in prima linea. Il pronto soccorso  una delle eccellenze di Grosseto da anni, che, come sempre accade, sarà intasato dall’arrivo degli influenzati, soprattutto bambini e anziani, cioè la parte più fragile della popolazione”.

Un tema su cui si inserisce nuovamente il settore sanità del Carroccio. “In questo – sostiene- la direzione aziendale a differenza di quanto promesso non ha compensato la riduzione del personale con un numero adeguato di ingressi, con i disagi che sono evidenti anche per l’assenza di figure professionali altrettanto importanti al pari di infermieri e medici. I trasporti interni sono carenti ed il loro potenziamento non è avvenuto, seppur fosse stato promesso. Nel buio è caduta anche l’ipotesi di sopperire alle necessità urgenti facendo ricorrere a forme di incentivo/progetti, per compensare nell’immediato le esigenze di personale. Ma non solo il pronto soccorso: aree mediche, chirurgiche, diagnostiche, intensive e di emergenza urgenza. Sono tutte da reintegrare perché a poco valgono le statistiche presentate puntualmente e che qualificano la nostra Asl negli standard. Nella sanità grossetana serve una direzione che prenda atto della inadeguatezza numerica del personale, della sua stanchezza cronica, dell’estremo disagio quotidiano come elementi sintomo di una cattiva cura”.

La chiusura la Lega la riserva al segretario provinciale del Pd Giacomo Termine. “In questi giorni di evidente avvio della campagna elettorale – sostiene ancora il segretario della Lega Andrea Ulmi- il segretario del Pd si occupa di questioni internazionali dimenticando le problematiche territoriali. Nella sua qualità di presidente della conferenza dei sindaci della Asl ci saremmo attesi interventi puntuali a tutela dei cittadini e del personale aziendale e non attacchi dedicati a tematiche da media nazionali per distogliere l’attenzione dalle problematiche con cui i grossetani devono fare i conti tutti i giorni. Il sistema sanitario voluto dal centrosinistra è al collasso e la carenza, ormai cronica, di personale è sintomatica di tutto ciò. Forse quello che più manca oggi all’interno dell’azienda, ed al centrosinistra è, però, il buonsenso che permetta di riconoscere quello che è sotto agli occhi di tutti”.

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