Carta archeologica per Vetulonia: così si valorizza l’area “Scavi Città”

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA – Prosegue con successo la collaborazione fra l’amministrazione comunale di Castiglione della Pescaia e la Soprintendenza Archeologica per la Toscana nella gestione e valorizzazione dell’area archeologica di Vetulonia denominata “Scavi Città”, ampliando anche il raggio d’azione.

I due enti, in collaborazione dell’associazione Isidoro Falchi e il personale della struttura del Museo di Vetulonia, stanno per dare vita a una ricognizione complessiva del patrimonio archeologico del territorio castiglionese e lo faranno mediante la redazione di una carta archeologica.

«Con questo strumento – spiega Walter Massetti, assessore con delega alla Valorizzazione dell’area archeologica di Vetulonia – nasce un catasto integrale del patrimonio archeologico presente nel territorio, che sarà utilizzabile non solo per una lettura storica, ma servirà anche come base di lavoro per tutti gli organi istituzionali preposti alla tutela del patrimonio».

«La carta archeologica – precisa Massetti – rappresenterà un elemento fondamentale per le azioni di valorizzazione e conservazione del patrimonio archeologico del comune di Castiglione della Pescaia, che fortunatamente ha molti luoghi di particolare pregio paesaggistico e storico-artistico da inserire».

«Il ruolo di questo strumento – aggiunge l’assessore Massetti – redatto con il prezioso contributo offerto dagli archeologi della Soprintendenza, servirà a mettere in risalto il territorio comunale e si presenterà anche come una risorsa economica utile allo sviluppo imprenditoriale di tutto il territorio del Comune di Castiglione della Pescaia».

«Un’opportunità – conclude Massetti – che ci permetterà di mettere in evidenza la ricchezza della storia del capoluogo e delle sue quattro frazioni, che saranno certificate da un’equipe di professionisti di alta professionalità. A loro spetterà il compito di dar vita alla carta archeologica che conterrà una serie di dati e informazioni preziosi sui quali confrontarsi, e non solo in merito all’importanza circoscritta al mero aspetto accademico, già notevole, ma anche come promozione a scopo turistico e culturale del vasto patrimonio materiale e immateriale di cui Castiglione della Pescaia dispone».

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