Scambio tra musei: reperti maremmani in mostra a Bologna. E a Vetulonia arrivano opere dall’Emilia

VETULONIA – Susanna Lorenzini, assessore alla Cultura del Comune di Castiglione della Pescaia, e Simona Rafanelli, direttore scientifico del Museo Isidoro Falchi di Vetulonoia, inaugureranno domani, sabato 7 dicembre alle 17, all’interno della struttura museale della frazione castiglionese, una nuova vetrina che ospiterà una selezione di reperti giunti “in prestito” dal Museo archeologico di Bologna.

«Per la prima volta – dice soddisfatta l’assessore Lorenzini – 22 reperti della Tholos di Poggio Pelliccia sono usciti dal Falchi di Vetulonia per essere esposti a Bologna nel quadro di una mostra internazionale e, in contemporanea con l’apertura al Museo civico archeologico della città felsinea della grande esposizione “Etruschi. Viaggio nelle terre dei Rasna”, inaugureremo a Vetulonia una nuova vetrina che ospiterà una selezione di reperti, tra cui un prestigioso corredo funerario villanoviano di Vetulonia, arrivati “in prestito” dal Museo bolognese».

«L’importante mostra organizzata nel capoluogo emiliano – spiega l’assessore alla Cultura – è divisa in due grandi sezioni. La prima, seguendo la metafora del viaggio, offre un momento di preparazione, presentando i lineamenti principali della cultura e della storia di questo popolo al visitatore, che potrà quindi affrontare, nella seconda sezione, il viaggio vero e proprio nelle terre dei Rasna, come gli Etruschi chiamavano se stessi».

«I 22 reperti della tholos di Poggio Pelliccia, che per la prima volta, qualche settimana fa, hanno lasciato il Museo civico archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia e si sono messi “in viaggio” per raggiungere Bologna – aggiunge Lorenzini – sono andati ad aggiungersi agli oltre mille oggetti provenienti da 60 musei italiani e tutti quanti insieme contribuiranno a raccontare e descrivere un itinerario attraverso le regioni di Lazio, Umbria e Toscana, ma anche i territori etruschi della valle Padana e della Campani».

Un viaggio in senso inverso lo hanno fatto dall’etrusca Felsina (oggi Bologna) e dal Museo civico bolognese altri preziosi reperti che sono arrivati “in prestito” a Vetulonia, dove saranno esposti nei prossimi mesi: per una parte di essi è un’eccezionale ed imprevisto “ritorno a casa”, trattandosi di un corredo funerario proveniente da una necropoli villanoviana di Vetulonia, che, portato alla luce alla fine dell’Ottocento, era entrato a far parte, per uno scambio con il Museo archeologico nazionale di Firenze, della collezione archeologica del museo bolognese».

«Un’altra preziosa selezione di oggetti in bronzo proveniente dai siti bolognesi della necropoli di San Vitale e del ripostiglio di San Francesco – conclude Susanna Lorenzini – offriranno l’occasione, fin da sabato prossimo, con l’inaugurazione della vetrina, di raccontare e scoprire somiglianze e differenze tra i grandi centri di Felsina e Vatluna».

Il programma dell’evento prenderà il via alle 17, con la conversazione archeologica che terrà il direttore Simona Rafanelli e subito dopo sarà inaugurata la nuova vetrina».

Per maggiori informazioni: museovetulonia@libero.it / 0564 948058

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