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«Dove andranno i 64 assunti per turn over?» Cisl vuole chiarimenti sulle assunzioni Asl

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GROSSETO – “Vogliamo maggiori chiarimenti sulle assunzioni di personale annunciate in questi giorni dall’Azienda sanitaria Usl Toscana sud est”. A parlare è Luciano Biscottini, segretario della Cisl Funzione Pubblica di Grosseto, che rende pubblici i contenuti di una nota inviati al direttore generale, al direttore sanitario e al direttore infermieristico dell’Azienda Asl.

“Vorremmo capire quando e dove andranno i 64 assunti per turn over, viste le criticità che ci vengono giornalmente evidenziate dal personale, in ogni territorio della nostra provincia. Si avvicina il periodo delle sindromi influenzali invernali e come ogni anno, pronto soccorso e aree mediche subiranno accessi e ricoveri di forte portata che l’attuale organico, già ridotto, non potrà certo sopportare. Siamo fortemente preoccupati per lo stress accumulato da tutti coloro che operano nelle nostre strutture sanitarie”, prosegue Biscotti. “Nei mesi il personale ha accumulato ferie e ore di straordinario che non riesce a smaltire. Le verifiche incrociate tra i dati aziendali sulle unità in servizio e quelli risultanti al sindacato non sono ancora partite e questo determina punti di vista discrepanti”.

“Intanto – prosegue il segretario della Funzione pubblica – l’azienda continua a chiedere ulteriori sforzi e ulteriori cambiamenti organizzativi è infatti di questi giorni l’incontro avuto sulla riorganizzazione del pronto soccorso di Grosseto nel quale Cgil, Cisl e Uil hanno chiesto la copertura del personale ad oggi mancante. Anche sull’area medica di Pitigliano la situazione è da bollino rosso, mancano infermieri e operatori socio sanitari e la sostituzione di due sole unità non è sufficiente a garantire le giornate di riposo contrattualmente previste al personale. Ma potremmo continuare citando molte situazioni critiche sia all’interno del Misericordia che negli ospedali periferici”. “Bisogna fare presto – conclude la Cisl – c’è bisogno di dare una risposta immediata alle tante carenze organiche del nostro territorio, non è più tempo di proclami ma bensì di azioni concrete che possano dare sollievo ai reparti e ai vari servizi sanitari, in modo che le festività natalizie diventino anche per i dipendenti della Asl un momento da passare almeno in parte con i propri familiari senza il rischio di dover essere richiamati in servizio”.

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