Nuovo depuratore: presentato il progetto. «Al via un green new deal»

FOLLONICA – Potrebbe essere realizzato entro il 2022, il nuovo depuratore della città di Follonica, in località Campo Cangino, il cui studio di fattibilità tecnico-economico è stato presentato oggi pomeriggio nella sala consiliare del municipio, alla presenza di Andrea Benini, sindaco di Follonica; Roberto Renai, presidente Acquedotto del Fiora; Piero Ferrari, amministratore delegato AdF; Monica Mercuri e Michela Ticciati del team di progettazione unità impianti reti AdF.

Il progetto prevede un nuovo impianto “green” di depurazione, per un investimento totale di 14 milioni di euro, con una capacità di circa 86mila abitanti equivalenti e che potrebbe essere realizzato nell’area adiacente all’attuale. La soluzione si caratterizza per innovazione e sostenibilità, in linea con i più alti standard europei e internazionali in tema di tutela dell’ambiente e del territorio, all’altezza della Bandiera Blu e delle 5 Vele di Legambiente e Touring Club che premiano la città del Golfo. La struttura utilizzerebbe infatti le tecnologie di depurazione più avanzate, sia per il sistema di trattamento a fanghi attivi che per la filtrazione su membrana, la cosiddetta tecnologia “Mbr”, che permette di abbinare i sistemi convenzionali con quelli innovativi.
«È una tecnologia più avanzata ed efficace» – ha spiegato Monica Mercuri del team di progettazione, che ha illustrato lo studio. Il nuovo depuratore principalmente avrà una maggiore potenzialità idraulica, cioè potrà accogliere una quantità di acque affluenti maggiori, in considerazione di eventi idraulici importanti, come le piogge forti che si sono verificate anche di recente.

«L’impianto sarà più efficiente nonostante le sue minori dimensioni -ha aggiunto -, grazie all’alta tecnologia. L’impianto esistente ha i suoi anni ed è stato costruito in varie fasi negli anni 80 e 90. Ciò comporta una sofferenza strutturale che si porta dietro. Quindi è un impianto in un corpo vecchio, e necessità di un nuovo involucro. Questo però non significa – sottolinea – che impianto attuale non sia in norma, anzi, rispetta tutte le normative»

È stata numerosa anche la partecipazione del pubblico alla presentazione, durante la quale è stato chiarito anche l’aspetto che più sta a cuore  ai cittadini; il tema degli odori molesti. I tecnici hanno rassicurato: i miasmi spariranno perché tutti i comparti e le vasche dell’impianto nuovo sarebbero completamente coperti per evitare qualsiasi fuoriuscita di odori. Inoltre, l’aria in uscita verrebbe trattata attraverso una sezione apposita prima di essere rilasciata in atmosfera.

Tra la progettazione definitiva, le varie fasi di autorizzazione e infine l’esecuzione, il nuovo impianto potrebbe essere realizzato entro 24-30 mesi, a condizione che si reperiscono le risorse per la sua realizzazione, cioè 14 milioni di euro.
«Oggi consegnamo alla città di Follonica quello che abbiamo promesso quest’estate – ha detto Piero Ferrari, l’amministratore delegato AdF -, lo studio di fattibilità. Sono convinto che è un progetto che si può realizzare se lavoriamo tutti insieme».

Anche Roberto Renai, presidente AdF si è dichiarato molto soddisfatto del piano. «Dopo aver gestito le criticità che si sono presentate quest’estate, finalmente parliamo in un contesto di serenità. Vogliamo distinguerci per pianificare progetti green ed innovativi con nuove tecnologie in sostegno dell’ambiente. Si tratta di una progettazione all’avanguardia e sono fiducioso che troverà le risorse per essere finanziato. Abbiamo già fissato un appuntamento con il sottosegretario del Ministero dell’ambiente».

«Quest’estate – ha aggiunto il primo cittadino Andrea Benini – la città aveva bisogno di una risposta immediata e siamo riusciti a risolvere il problema degli odori perché l’Acquedotto ha messo Follonica al centro delle priorità e non era scontato. Sapevamo anche che a lungo termine c’era da mettere in campo una prospettiva con un progetto di un nuovo impianto di depurazione ed ora ci metteremo al lavoro per reperire i finanziamenti».

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