Missione in Etiopia per gli speleologi maremmani: alla ricerca delle pitture rupestri

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GROSSETO – Un gruppo della Società naturalistica speleologica maremmana partirà a breve alla volta dell’Etiopia. Per il presidente, Carlo Cavanna, sarà la venticinquesima missione in quella nazione, sempre con progetti mirati alla ricerca archeologica o agli aiuti umanitari. Molti dei progetti sono stati cofinanziati dal Ministero degli Affari esteri: si tratta di ricerche archeologiche che hanno portato alla documentazione di oltre 70 siti preistorici con arte rupestre, mentre per gli aiuti umanitari alcuni progetti hanno trovato risorse nella Cooperazione internazionale gestita con bandi della Regione Toscana e dell’amministrazione provinciale di Grosseto.

Nuova missione in Etiopia

Quest’anno il gruppo sarà di sette persone: cinque archeologi e due speleo-archeologi che resteranno in Etiopia fino al 15 dicembre. Verranno verificate alcune segnalazioni che riguardano l’arte rupestre (finora sconosciute al mondo scientifico) e che sono state segnalate in qualche riparo nel sud dell’Etiopia. «Dopo una visita ai popoli dell’Omo Valley, ovvero quelli che si dipingono il corpo o portano il piattello labiale, si trascorrerà qualche giorno nella città di Soddo dove da anni l’associazione presta opera di aiuto a Scuole, Asili e Centri di raccolta ragazzi di strada».

«Per queste settimane settimane – conclude Cavanna – non sarà possibile visitare l’ipogeo che si trova sotto la Cattedrale di Grosseto, visita che fa parte della Mostra “Oltre il Duomo” e che durerà fino a maggio prossimo e che viene organizzata dell’associazione».

Info: www.speleomaremma.it/  www.ethiopiatrekking.it/

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