Nuova sede per L’Altra città: le associazioni di volontariato hanno una nuova casa fotogallery

GROSSETO – L’associazione L’Altra Città riprende oggi ufficialmente il suo lavoro sociale, che prosegue ininterrottamente da oltre vent’anni, nella sua nuova sede di via Ambra 29, nella zona artigianale Aurelia Nord di Grosseto. D’ora in avanti sarà possibile trovare lì i volontari che gestiscono le attività di microcredito in collaborazione con la Banca Tema, i corsi di formazione dell’agenzia formativa, le scuole per genitori di don Enzo Capitani, alcune delle attività dell’associazione Le Querce di Mamre e gli uffici della cooperativa Onlus Solidarietà è crescita e del Ceis di Grosseto.

La sede, acquistata dalla fondazione L’Altra Città di don Enzo Capitani e ristrutturata a tempi record dal consorzio Cogei sotto la direzione di Franco Bolognesi, nasce per dare ospitalità alle strutture associate – oltre a quelli già citati, sono soci dell’Altra Città anche L’Altra Città nel Mondo, Grifodog, Agape di Albina, il CSA di Arezzo – e per poter finalmente, dopo un periodo di separazione, progettare tutti insieme, lavoratori e volontari, il futuro della nostra comunità.

Per celebrare questo nuovo inizio, l’associazione ha stampato una cartolina che riporta una frase del fondatore, don Enzo Capitani, che recita così: «Quello che vogliamo, più di ogni altra cosa, è di poter aprire uno spazio in cui la povertà, la marginalità e il disagio siano al centro del dibattito e della riflessione, non per la povertà, per la marginalità e il disagio in sé stessi, ma perché dietro queste parole ci sono sempre delle persone costrette ad appartenere ad un’altra città, perché spesso non hanno diritto di cittadinanza tra la gente comune». Questa nuova sede, in cui ogni giorno dirigenti e operatori, volontari e utenti hanno occasione di confrontarsi e di dialogare, vuole essere innanzitutto una dimostrazione di fiducia nelle risorse della nostra comunità, un investimento in un’idea di società che rifugge dal clima di paura e da ogni nostalgia, per preferire l’avventura dell’incontro e del dubbio. Dai margini della città si gode una straordinaria vista sul futuro.

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