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Avviato il procedimento per la redazione del nuovo Piano strutturale: ecco il progetto

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA – La Giunta comunale di Castiglione della Pescaia ha approvato il documento di avvio del piano strutturale. Il sindaco Giancarlo Farnetani e il capogruppo di maggioranza Fabio Tavarelli, che ha la delega alla Pianificazione e Paesaggio, hanno dato mandato all’ingegnere Donatella Orlandi, responsabile della pianificazione, di partire, come previsto dalle norme regionali, con l’avvio del procedimento.

Il progetto del nuovo piano sarà sviluppato da personale dipendente dell’ente, e in particolare dai tecnici del settore pianificazione e paesaggio guidati dall’ingegnere Orlandi, gli architetti Riccardo Cherubini e Monica Maccherini, i geometri Alessandro Olsson e Marcello Saletti, e da Rossana Todella per la parte amministrativa. Il garante per la partecipazione e l’informazione sarà Giorgia Giannini.

Il progetto di Piano è improntato su cinque obiettivi strategici: il recupero e la riqualificazione del territorio urbanizzato, lo sviluppo sostenibile del sistema dell’accoglienza, l’implementazione delle strutture per l’intrattenimento e il tempo libero, la realizzazione del sistema dei servizi della mobilità e la salvaguardia del paesaggio agrario.

Il progetto comporterà la revisione e la trasposizione su supporti telematici della cartografia con revisione dei vincoli e dei rischi; a tal fine il comune ha ricevuto un contributo regionale di 50 mila euro per la valutazione del rischio idraulico.

«Gli obiettivi che vogliamo raggiungere – spiega Fabio Tavarelli – sono stati individuati in linea e in prosecuzione con i contenuti del primo piano strutturale del Comune, che già aveva posto come priorità il recupero e la riqualificazione dell’esistente, riducendo al minimo le aree di possibile espansione di Castiglione della Pescaia. Proseguiremo ponendo al centro la vocazione turistica del territorio comunale per aumentare la qualità della accoglienza e le strutture che consentano di sostenere e implementare l’offerta, all’insegna recupero dell’esistente, della valorizzazione del paesaggio agrario e del territorio dell’entroterra. Il piano mette anche la parola fine a ogni trasformazione che possa depauperare l’insieme delle visuali godibili nel percorrere il territorio comunale L’aver incaricato del progetto personale dipendente dell’ente oltre a far risparmiare risorse finanziarie consente un accrescimento professionale ai tecnici che lavorano in questo settore.».

Il documento di avvio ha messo poi in evidenza come le previsioni del regolamento urbanistico comunale, che consentiva la realizzazione di 177 nuovi alloggi e di 628 nuovi posti letto, oltre a circa 18mila mq di nuova superficie commerciale e industriale, sono state consumate in maniera non significativa; di fatto sono in corso di realizzazione solo gli edifici per la residenza convenzionata ed è stato ampliato un solo albergo, a riprova di come sia finito il periodo dello sviluppo edilizio.

«E’ indispensabile – precisa il sindaco Giancarlo Farnetani – rivedere il progetto di sviluppo di Castiglione della Pescaia, che non può più avvenire per addizione di nuovi interventi edilizi, ma attraverso il recupero e la riqualificazione dell’esistente. Penso che in alcune aree del capoluogo, come ad esempio il quartiere delle “Paduline” o l’area artigianale in località “La Valle” sia necessario un progetto di recupero, così come per la campagna abitata al margine del capoluogo».

«Il vero salto in avanti – aggiunge Tavarelli – nascerà dal progetto delle infrastrutture a servizio della accoglienza: da una parte insediamenti che, tramite il recupero, portino reddito e occupazione invece che rendita; dall’altra con misure perequative e agevolazioni che favoriscano la realizzazione di strutture per l’intrattenimento e il tempo libero, in modo da completare l’offerta dei servizi balneari. Il miglioramento della vivibilità dei luoghi è il valore da perseguire, nell’interesse dei residenti e dei turisti: Castiglione deve diventare attrattiva per la residenza stabile dodici mesi l’anno».

Sul sistema dell’accoglienza, che oggi offre la possibilità di scegliere tra alberghi, campeggi, agriturismi, affittacamere, case in affitto, il nuovo piano strutturale punterà la propria attenzione cercando di intercettare i mutamenti di scelta dei vacanzieri.

«L’evoluzione continua – dice il sindaco Farnetani – che ognuno di noi può verificare utilizzando la rete internet, ha annullato le distanze e ci consente di conoscere e vedere tutto di un luogo prima ancora di partire e sempre più spesso sono presenti commenti e valutazioni. Diventa quindi indispensabile adoperarsi perché il sistema dell’accoglienza sia al passo con i tempi, se possibile anche un po’ avanti. Il progetto di piano intende individuare, in collaborazione con gli operatori turistici e con i fruitori del sistema, tutte le possibili azioni per far sì che il sistema dell’accoglienza sia in grado di rispondere alle esigenze del mercato e mantenere un elevato numero di presenze, senza incidere negativamente sui valori del paesaggio e sulla qualità della vita, e lo faremo dando la giusta attenzione a tutto il territorio comunale senza congestionare la costa».

«Il nuovo piano – conclude Tavarelli – consentirà anche di governare il riutilizzo degli edifici di proprietà comunale oggi inutilizzati, come la casa di riposo, la ex sede comunale, l’area ex Paoletti, Palazzo Centurioni, per sostenere lo sviluppo e la offerta di nuovi servizi».

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