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Geotermia, Pd: «No al progetto pilota di Montenero. Il Governo e la Regione ci ascoltino»

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CASTEL DEL PIANO – “Il Pd dell’Amiata grossetana ha sempre messo in campo proposte precise e puntuali sulle problematiche della geotermia nel nostro comprensorio, evitando visioni manichee e avventuristiche ma sempre lavorando nell’interesse dei cittadini. Questo vale anche per il progetto pilota di Montenero, che prevede insediamenti geotermici in terreni classificati come Area non idonea (Ani) alla coltura geotermica dal comune di Castel del Piano, nella scorsa legislatura. Il Pd dell’Amiata e quello Regionale, per bocca del capogruppo Leonardo Marras, hanno sempre sostenuto questa posizione, e non smetteranno di farlo certo ora”. A scriverlo, in una  nota, Coordinamento del Partito democratico Amiata grossetana.

“Non comprendiamo quindi le voci che darebbero la Regione Toscana pronta a concedere il consenso al procedimento di autorizzazione del progetto pilota di Montenero d’Orcia promosso dal Mise e gestito dal Ministero dell’Ambiente – continuano dal Pd amiatino -. Come la Regione ben sa, il territorio di Montenero d’Orcia è al centro di un’ampia vallata, delimitata dai fiumi Ombrone e Orcia da un lato e dal Monte Amiata dall’altro, dove agricoltura di qualità con produzioni agroalimentari di livello, turismo ambientale e paesaggistico stanno plasmando un nuovo modello di sviluppo. Dopo oltre vent’anni di investimenti pubblici e privati per incentivare e sostenere tali settori produttivi, i cittadini e le imprese residenti non capirebbero perché la Regione dovrebbe ‘concedere l’intesa’ alla realizzazione di un impianto che, è chiaro, non avrebbe nessun nesso logico con il territorio circostante, e potrebbe invece disincentivare gli investimenti privati in corso di realizzazione”.

“Riteniamo quindi non di buon senso – si legge ancora nella nota – realizzare proprio in aree Ani progetti pilota su cui, oltretutto, i pareri della comunità scientifica non sono concordi nel ritenere che le centrali a ciclo binario funzionino ad emissione zero, senza impatti o effetti collaterali, in presenza di fluidi con alte percentuali di gas ‘incondensabili’ come quelli amiatini”.

“Per questo, il Pd Amiata grossetano chiede: alla Regione Toscana di rispettare i deliberati e le volontà dei comuni amiatini e di non autorizzare permessi di ricerca o concessioni all’interno delle Aree definite non idonee (Ani); al Mise e al Matm di non autorizzare permessi per impianti pilota in terreni classificati Ani dai Comuni e alla Regione di non concedere l’eventuale intesa richiesta dal Matm per impianti pilota destinati in Ani. Continueremo, quindi – conclude il Pd amiatino -, ad essere al fianco dei cittadini di Montenero d’Orcia, delle imprese, dei proprietari dei terreni per ribadire il nostro no a questo progetto”.

Nella foto la centrale Bagnore 4.

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