Commercianti “al buio” sulla luminaria di Natale. «Installazione in ritardo e non abbiamo notizie»

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FOLLONICA – A che punto è l’installazione della luminaria natalizia? A chiederselo sono i commercianti della città che ad oggi non hanno ricevuto informazioni ufficiali. Quest’anno, rispetto al passato, infatti non è il centro commerciale naturale “Dolce Vita” ad organizzare l’evento, ma la Pro Loco locale.

«Per noi era diventato impossibile gestire la luminaria natalizia di tutta la città – spiega Massimilano Rossi, presidente del Ccn “Dolce Vita” -. È un impegno gravoso organizzarla e solo con il nostro direttivo era diventato impossibile. Inoltre i costi sono enormi; solo i commercianti ogni anni ci investivano 60mila euro senza il contributo del Comune. Così è stato deciso che fosse la Pro Loco ad occuparsi dell’organizzazione quest’anno. Questo non significa che non avremmo voluto partecipare all’organizzazione, anzi, la luminaria per noi è importante e avremmo voluto fare la nostra parte, ma resta il fatto che ad oggi non sappiamo proprio nulla».

La decisione del cambio di gestione è avvenuta durante l’ultima riunione della Consulta degli eventi, di cui fanno parte tutte le associazioni di categoria, la prima settimana di ottobre, in cui fu stabilito anche, che in seguito ci sarebbe stato un ulteriore incontro con tutti per scegliere insieme il preventivo e la proposta migliore. Una riunione che, però, non è mai avvenuta.

Tramite “voci di corridoio” i commercianti in questi giorni avrebbero saputo che, a partire dalla prossima settima, la luminaria verrà effettivamente istallata, anche se non sono sono stati informati di cosa si tratti di preciso. Lo scopriranno, come il resto della città, solo alla prima ascensione, di cui però non si conosce ancora la data.

Nel 2018 i lavori per l’installazione erano partiti addirittura il 17 ottobre per organizzare tutto al meglio. I compiti erano stati divisi tra comune e centro commerciale naturale “Dolce Vita”: il primo si era occupato delle piazze e dei monumenti, il secondo dell’allestimento delle luci lungo le vie del centro, ma anche dei quartieri più periferici, come Cassarello, Salciaina e Zona Nuova.

Per le tasche dei commercianti è un impegno non da poco; chi voleva aderire all’iniziativa, doveva contribuire con una quota di 100 euro più iva, un contributo che la Pro Loco sta chiedendo anche quest’anno.

Negli anni passati la luminaria è stata accesa per San Leopoldo, cioè il 15 novembre. Oggi, se da un lato le vie del centro ancora non sono illuminate, appare lampante, invece, che il rapporto tra Pro Loco e “Dolce Vita” non sia molto sereno. «Purtroppo una delle problematiche maggiori di Follonica è la mancanza di collaborazione tra le varie associazioni – aggiunge Massimiliano Rossi -. Sembra quasi che ognuna sia in competizione con l’altra e a farne le spese è la città stessa, con tutto quello che ne consegue».

Anche la programmazione di capodanno, che finora è sempre stato un lavoro collettivo tra istituzioni e associazioni ad oggi per i commerciati è un mistero.

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