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Violenza contro le donne: una giornata non basta

GROSSETO – Sono molti gli interventi in occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne. La giornata è stata istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, nel dicembre 1999, al fine di sensibilizzare l’umanità verso l’eliminazione della violenza contro le donne. La scelta della data fu legata al 25 novembre del 1960, giorno in cui , nella Repubblica Dominicana di Trujillo, fu compiuto un brutale assassinio di tre sorelle considerate rivoluzionarie, le sorelle Mirabal, che furono torturate e strangolate. Dopo l’uccisione venne simulato un incidente e furono ritrovate in fondo ad un burrone.

Il Comune di Grosseto scende in campo e lo fa con una serie di iniziative a partire da domani (sabato 23 novembre), quando alcuni pittori e scultori dell’associazione Agaf esporranno  le loro opere nei locali e pubblici esercizi del centro storico, mentre lunedì 25 novembre una piccola mostra sarà allestita anche sotto al porticato del Municipio. Le opere in esposizione sia nel porticato che nelle vetrine dei negozi si ispirano al tema della violenza sulle donne e alla donna in generale. Questi gli artisti in mostra: Manuela Spagnoli, Cinzia Innocenti, Monica Boschi, Paola Bardi, Anna Calamiti, Silvia Montecchi, Sandro Poggetti, Claudio Bindi, Mirko Federici, Donatella Battistini, Vanda Bertarelli, Monica Gorrieri, Patrizia Zuccherini, Giuseppe di Mauro, Renata Massai, Gennarino Salvo, Olga Cascino, Raisa Fesic, Antonella Madioni, Raul Berrettini, Sabina Chiarello, Francesca Guastella, Vittorio Guastella, Federico Mattera, Elisabetta Da Ros. Con loro anche l’artista Federica Del Segato.

E sempre dal 23 al 30 novembre la facciata del Municipio nelle ore serali sarà illuminata di arancione, il colore che simboleggia questa ricorrenza. L’evento clou della serie di appuntamenti della settimana è comunque in programma lunedì 25 novembre alla multisala Aurelia antica. Protagonisti gli studenti delle scuole cittadine che porteranno i lavori realizzati per l’occasione sul tema “Occhio ai Segnali”. Dieci gli istituti scolastici che si alterneranno sul palco per portare il loro contributo con rappresentazioni teatrali, piccoli cortometraggi, esibizioni musicali e letture di poesie, lavori grafici.

Questo l’elenco delle scuole che hanno aderito all’iniziativa del Comune: per le scuole superiori l’istituto Fossombroni, l’istituto Rosmini, il Polo Bianciardi, il liceo Chelli, il Leopoldo II di Lorena, il Polo Pietro Aldi; per le scuole medie: il Comprensivo 1 con la “Leonardo Da Vinci”, il Comprensivo 2 con la “Pascoli”, il Comprensivo 4 con la “Dante Alighieri” e il Comprensivo 5 con la “Vico”. L’edizione 2019 organizzata dal Comune di Grosseto insieme alla Commissione comunale Pari opportunità ha visto la collaborazione delle scuole medie e superiori, dell’associazione Agaf, dei commercianti e del Centro commerciale naturale del Centro storico di Grosseto.

Gavorrano si svolgerà domani pomeriggio alle ore 15 presso la sede del parco minerario l’iniziativa della commissione pari opportunità del comune di per dire No alla violenza sulle donne. Volontà dell’assessore alle pari opportunità Stefania Olivieri quella di coinvolgere le scuole di danza per far sì che la sensibilizzazione possa partire dalle giovani generazioni. Gli interventi saranno accompagnati dal contributo musicale di Martina Dezi e Selena Docovio e da alcune esibizioni sportive e di danza.

«La violenza sulle donne ha molti volti: violenza fisica, sessuale, psicologica, economica – affermano Antonfrancesco Vivarelli Colonna, presidente della Provincia, e Olga Ciaramella, consigliere provinciale delegato alla Parità e alle pari opportunità -. Un atto di violenza può avvenire ovunque: per strada, ma anche nei luoghi in cui la donna dovrebbe sentirsi più protetta e sostenuta, ovvero tra le mura domestiche e in un ambiente di lavoro. Il 25 novembre è la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Si tratta di una data simbolica: in questo stesso giorno – nel 1960 – furono uccise le tre sorelle Mirabal, attiviste politiche della Repubblica Dominicana. In questa giornata tutto il mondo si colora di arancione per ricordare che un atto di violenza contro le donne è un atto di violazione dei diritti umani».

«Il nostro impegno come presidente della Provincia di Grosseto e consigliera delegata alla parità e pari opportunità non si limita però a questa data – prosegue la Provincia -. È una responsabilità totalizzante che dura tutto l’anno, fino a che non verranno realmente rimosse quelle barriere culturali che liberano la donna dalla violenza sotto ogni forma. Noi crediamo che la sensibilizzazione all’interno delle scuole sia uno dei mezzi più importanti per contrastare la violenza di genere tra gli adolescenti e serva per eliminare quei primi sintomi di violenza o vittimizzazione che si possono sviluppare nella prima fase adolescenziale e che poi sono difficili da correggere. I centri di istruzione, essendo uno dei primi contesti di socializzazione, hanno un ruolo fondamentale nella lotta contro la violenza».

«Non basta una giornata per dire no alla violenza contro le donne, perché una violazione del diritto alla sicurezza è una violazione di un diritto inalienabile, universale, indivisibile ed è solo una parte di tutti i diritti umani che non possono mai essere dimenticati. Il rispetto della donna deriva dalle pari opportunità: senza non potrà esserci nessuna uguaglianza nella vita politica, sociale ed economica delle donne nel nostro paese. Ecco perché lavoriamo costantemente per lo sradicamento di ogni forma di discriminazione e contro ogni tipo di violenza».

«L’appello che questa Amministrazione vuole far arrivare è forte e chiaro: non abbiate paura, denunciate la violenza. Per fortuna, al giorno d’oggi, gli strumenti a disposizione in supporto delle donne vittime di violenza sono sempre più capillari: Gestore1522 è un centralino con operatrici specializzate e disponibili 24 ore su 24; ci sono poi i centri antiviolenza presenti su tutto il territorio provinciale e infine le Forze dell’ordine. In media, in Italia ma anche nel mondo, almeno una donna su tre dai 15 anni in su ha subìto maltrattamenti. Per questo, il nostro obiettivo è quello di fornire strumenti e indicazioni utili a riconoscere la violenza, proponendo azioni di prevenzione, sensibilizzazione e intervento volti a promuovere una maggior consapevolezza della violenza nella donna» concludono Vivarelli Colonna e Ciaramella.

«Occorre che le donne siano rispettate in tutti i contesti: lavorativi, sociali e familiari”. Lo ricorda Loredana Marletta responsabile del coordinamento Donne della Cisl di Grosseto. “E’ inutile nascondere che la nostra è una società ancora ‘maschilista’, dove è difficile far rispettare la donna nei diversi contesti e dove la violenza si annida anche nell’infinità precarietà, nel divario retributivo, nell’imposizione del lavoro domenicale. Tutti noi – aggiunge Marletta – e come rappresentanti sindacali in maniera particolare, dobbiamo promuovere un cambio culturale per far passare il concetto che il lavoro è veramente la prima forma di emancipazione per le donne e che tanto c’è ancora da fare per ottenere degli strumenti reali che possano aiutare a conciliare i tempi di vita e lavoro per raggiungere davvero le pari opportunità».

«Ben venga quindi la giornata del 25 novembre, che punta i riflettori sulla violenza contro le donne che, purtroppo, non accenna a diminuire ma anzi nell’anno in corso sembra in crescita, anche nel nostro territorio dove sono più di 180 le donne seguite dai Centri antiviolenza. Partiamo quindi dal 25 novembre, ma ricordiamoci tutti insieme, uomini e donne, di impegnarci ogni giorni per sradicare questo fenomeno come facciamo anche noi sindacati che, insieme, ci siamo impegnati in un percorso di informazione e consapevolezza sul tema».

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