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Turismo culturale in Maremma, Lorenzini: «Così ci facciamo conoscere in tutto il mondo»

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA – Susanna Lorenzini, assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Castiglione della Pescaia, affiancata dal direttore scientifico del museo civico archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia Simona Rafanelli, ha preso parte nei giorni scorsi alla 22esima edizione della Borsa mediterranea del turismo archeologico, che si è tenuta a Paestum.

Vetulonia partecipa al meeting di Paestum sin dal 2003, dove l’amministrazione castiglionese e il suo museo archeologico hanno potuto dar vita ai primi importanti gemellaggi culturali con musei archeologici e comuni di altre regioni italiane, fra i quali quelli di Lanuvium, Alatri, Guidonia Montecelio, nel Lazio, dai quali sono scaturite mostre itineranti (l’esposizione “Archeologi nell’800″ ha circuitato fra Vetulonia, nel 2010, Alatri nel 2011 e Guidonia Montecelio, nel 2012) e convegni di carattere internazionale, come quelli dedicati alle mura poligonali, organizzati ad Alatri nel 2009, 2010 e 2015, nei quali la frazione castiglionese ha rivestito un ruolo di primo piano e quest’anno da Paestum sono stati presi contatti per un ulteriore gemellaggio culturale con il museo di Pontecagnano, vicino a Salerno.

«Paestum rappresenta un’occasione imperdibile per la nostra amministrazione – spiega l’assessore Susanna Lorenzini – un appuntamento all’interno del quale possiamo valorizzare i nostri beni archeologici, promuovendone la conoscenza all’interno di quest’importante vetrina internazionale, capace di coniugare l’attenzione al patrimonio culturale con quella rivolta all’espansione turistica, una combinazione sempre più strategica nelle politiche di sviluppo del territorio castiglionese».

«La cultura collegata al turismo – sottolinea l’assessore – diviene la struttura portante del nostro territorio e la Borsa di Paestum ci concede anche l’opportunità di testare il livello della nostra “offerta” archeologica a tutto tondo, declinata fra i due poli della mostra-evento annuale e l’attività di scavo nella città antica di Vetulonia, in rapporto alle altre realtà museali e culturali presenti».

L’incontro paestano ha consentito inoltre di stabilire un primo contatto fra il direttore scientifico del museo vetuloniese e quello del Parco Archeologico di Velia, destinato ad essere coinvolto nella seconda annualità del Progetto italo-francese finalizzato alla valorizzazione della Corsica, nel corso della quale la mostra-evento “Alalìa, la battaglia che ha cambiato la storia: Etruschi, Greci e Cartaginesi nel Mediterraneo del VI secolo a.C.”, allestita nell’anno in corso presso la sede del museo di Vetulonia, sarà trasferita nella sede del museo corso di Aleria.

«Questa amministrazione – conclude Lorenzini – ha investito molto nel turismo culturale e ha messo in campo una serie concentrata di azioni volte a diversificare l’offerta turistica. Il passato del nostro territorio ci ha lasciato in eredità Vetulonia, che, attraverso l’insuperabile bellezza dei suoi oggetti d’arte e l’imponenza dei suoi monumenti funerari, ci ha fatto conoscere in Italia e nel mondo».

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