Unità d’Italia e festa delle Forze armate: Benini parla anche di Mafia e Muro di Berlino fotogallery

Più informazioni su

FOLLONICA – “Nel giorno dell’unità nazionale e delle forze armate voglio ringraziare la comunità di Follonica e quanti hanno reso possibile e hanno partecipato a questa celebrazione che vuol ricordare la fine della seconda guerra mondiale, a completamento del processo di unificazione dell’Italia, con i caduti di tutti i conflitti”. Con queste parole il sindaco di Follonica Andrea Benini ha iniziato il suo intervento al cippo dei caduti a Fonte tonda, dopo l’omaggio di domenica mattina agli altri due monumenti cittadini: quello dei marinai, in via Manzoni e l’altro in piazza Vittorio Veneto della 1^guerra mondiale.

Benini ha detto grazie “alla banda cittadina Puccini, in città dal oltre cento anni, alle associazioni (tra cui quella dei partigiani), ai cittadini, alle rappresentanze delle forze pubbliche, come i Carabinieri, Finanza e Capitaneria di porto, alla Municipale e ai Vigili del fuoco. Tutte istituzioni che a Follonica collaborano attivamente per la tenuta democratica del territorio”.

Il sindaco ha poi ricordato la caduta del Muro di Berlino: “al di là di una certa retorica che può accompagnare questi avvenimenti, è il momento per puntare il dito sui muri che oggi si sono moltiplicati al pari delle guerre in atto nel mondo. Un grazie particolare, infine, a quelle forze dell’ordine, magistrati e cittadini che hanno permesso l’arresto e la condanna di persone che hanno agito da mafiosi nel nostra territorio. Personaggi da evitare, verso i quali il comune si è costituito parte civile” (foto Giorgio Paggetti).

Più informazioni su

Commenti