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Rocca Aldobrandesca, il sindaco scrive al ministro: «Sblocchi i finanziamenti già previsti»

SOVANA – Il sindaco di Sorano Pierandrea Vanni ha inviato una lettera al ministro dei Beni e delle attività culturali Dario Franceschini riguardo la situazione della Rocca Aldobrandesca di Sovana, “perché finalmente siano sbloccati i finanziamenti previsti dal bando “Bellezz@ – recuperiamo i luoghi culturali dimenticati” della Presidenza del Consiglio dei ministri, nonché quelli assegnati dal Ministero dei Beni culturali che, a quanto risulta, la soprintendente dei Beni culturali di Siena ha, a suo tempo, rimodulato tagliandoli fortemente”. Di seguito la lettera integrale

Onorevole Ministro,

vorrei rivolgerle un accorato appello per la Rocca Aldobrandesca di Sovana precisando subito che non chiedo finanziamenti, ma solo che siano sbloccati, e quindi utilizzati, quelli già previsti da tempo.

La Rocca Aldobrandesca, di grande valore storico e monumentale, simbolo di Sovana medievale, ha bisogno da tempo di importanti interventi di messa in sicurezza, consolidamento e restauro.

A seguito dell’avviso pubblicato il 9 maggio 2016 sul sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con il quale si invitava a segnalare entro il 31 dello stesso mese un sito da recuperare nell’ambito del progetto “Bellezz@ – recuperiamo i luoghi culturali dimenticati”, il Comune di Sorano presentò istanza per la Rocca Aldobrandesca allegando la documentazione richiesta nell’avviso.

Il 15 dicembre 2017 l’apposita commissione presso la presidenza del Consiglio terminava i lavori di selezione delle richieste presentate e inseriva la Rocca Aldobrandesca al 180esimo posto sui 271 ammessi a finanziamento, con uno stanziamento di 600mila euro.
Il 27 febbraio 2018, l’allora sottosegretaria alla presidenza del Consiglio comunicava al Comune che sarebbe stato contattato dalla medesima commissione per la stipula di apposita convenzione “che disciplinerà le modalità di erogazione del finanziamento concesso”. E mi permetto di segnalare la parola “concesso”.
Il 27 settembre 2018 con Dpcm, che fra l’altro nominava una nuova commissione, veniva richiesta ulteriore documentazione, compreso il progetto esecutivo, il quadro economico e il programma operativo di dettaglio, non richiesti precedentemente, e si concedevano sei mesi di tempo per la presentazione, termine successivamente prorogato al 15 settembre 2019, tutti adempimenti ai quali il Comune ha provveduto.
Il progetto esecutivo ha avuto il parere favorevole della Soprintendenza. Siamo quindi in attesa di conoscere che cosa accadrà dopo tale data.

C’è dell’altro. Ai sensi della legge 232 del 2016 alla stessa Rocca erano stati destinati poco meno di 600 mila euro per interventi di antisismica etc ad opera della Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio delle province di Siena, Grosseto, Arezzo

Alcuni mesi fa, in occasione di un incontro con la stessa Soprintendenza per l’illustrazione del progetto poi presentato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri nell’ambito del citato progetto “Bellezz@ – recuperiamo i luoghi culturali dimenticati”, abbiamo saputo che il finanziamento in questione era stato “rimodulato” dall’allora soprintendente e ridotto a 170 mila euro. Una drastica riduzione che ci ha francamente stupito.

Faccio presente che il progetto presentato dal Comune si riferisce alla parte interna della Rocca, di sua proprietà, mentre la cinta muraria è di proprietà dello Stato.

Converrà, onorevole Ministro, che al di là dei tempi, si sta determinando una situazione che ha del paradossale: per la Rocca sembrava aperta finalmente la fase del consolidamento e restauro, con le necessarie disponibilità finanziarie, ma al momento mancano certezze definitive a parte i 170 mila euro della Soprintendenza.

Per questo sono a chiedere il suo personale interessamento perché finalmente questa sorte di impasse si sblocchi e si passi agli interventi, quindi ai lavori assolutamente indispensabili.

La ringrazio per quanto riterrà di fare e grato per qualche notizia in merito la saluto cordialmente.

Il Sindaco Pierandrea Vanni

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