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Sempre più operazioni on line e meno allo sportello: Banca Tema avvia la riorganizzazione

GROSSETO – Il Consiglio di amministrazione e la Direzione di Banca Tema hanno varato un progetto che guarda al futuro in modo coerente con quanto rappresentato dal Governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco, nell’intervento dello scorso 12 luglio all’assemblea degli associati dell’Associazione bancaria italiana. In tale occasione Visco ha affrontato il tema della situazione delle banche, dando atto di come negli ultimi anni il sistema bancario italiano si sia progressivamente rafforzato. D’altra parte, però, è stata anche sollecitata, da parte dello stesso Governatore, l’adozione di misure idonee a ridurre gli oneri operativi e a diversificare i ricavi, ad esempio attraverso il ricorso a iniziative consortili, alla razionalizzazione delle reti di sportelli, al contenimento dei costi del personale, al fine di garantire redditività e prevenire eventuali situazioni di criticità.

Il massimo esponente dell’Organo di Vigilanza, ricordando come nei mesi scorsi hanno avviato l’operatività i due nuovi gruppi bancari cooperativi classificati come significativi, nei quali è confluita la gran parte delle BCC (224 su 263), ha sottolineato come il pieno conseguimento dei benefici della riforma del comparto dipenderà in larga misura dall’efficacia dell’interazione tra le capogruppo e le singole BCC nell’innalzare i livelli di efficienza e di redditività, nello sfruttare le economie di scopo e nel migliorare i processi di gestione del credito.

In coerenza con tale contesto, dunque, dagli indirizzi generali ben precisati dal Governatore Visco agli indirizzi dalla Capogruppo Iccrea a cui Banca Tema ha aderito, il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto necessario condurre un’analisi dei dati interni relativi al triennio 2016-2018.

Dai numeri è emerso come l’operatività allo sportello sia in continuo calo, con importanti e crescenti percentuali annue di decremento, che raggiungono anche le due cifre percentuali. Questa diminuzione è bilanciata da un incremento, spesso anche più consistente, dell’operatività effettuata on line dalla clientela.

Da qui l’esigenza di intraprendere nell’immediato ulteriori sviluppi del processo di rinnovamento aziendale già avviato nel 2018.

Con quali obiettivi è stata pianificata questa nuova fase della Banca?

Le finalità che intendiamo perseguire – spiega il presidente del Consiglio di Amministrazione Valter Vincio – sono quelle di conciliare un contenimento dei costi di struttura con il mantenimento di una rete distributiva sempre idonea rispetto alle esigenze di presidio del territorio di riferimento ma rinnovata negli assetti, più efficace nelle relazioni e maggiormente specializzata. La semplificazione della struttura individuata a presidio del mercato viene ritenuta un elemento imprescindibile per il raggiungimento degli obiettivi programmati.

Abbiamo dotato tutte le filiali di Banca Tema di nuovi bancomat ad avanzata tecnologia, in grado di accogliere versamenti di contante e anche di ricircolarlo. Sulla scorta dell’esperienza maturata in questi primi tre anni adesso andiamo a rivedere la funzionalità dei nostri punti operativi, filiali e ATM esterni, puntando ad un doppio vantaggio: la diminuzione dei costi di struttura finora sostenuti e con essi un altrettanto significativo contenimento delle incombenze amministrative collegate; liberare risorse umane dalle attività di sportello per accompagnare ancora meglio la nostra clientela.

Cosa sta cambiando all’interno delle filiali?

L’innovazione introdotta nei processi gestionali – afferma il direttore generale Fabio Becherini – sta determinando una riduzione dell’operatività di sportello tradizionale. Da anni stiamo assistendo ad una consistente diminuzione delle operazioni per cassa, e per converso, cresce in modo sensibile l’operatività effettuata mediante apparati totalmente automatizzati – ATM evoluti esterni o casse self collocate all’interno delle filiali- o mediante Home Banking. Vorrei ricordare a tale proposito che l’applicazione Relax Banking è stata recentemente rinnovata ed è adesso molto più funzionale.

Partendo da queste riflessioni stiamo andando ad attuare una naturale evoluzione del modello distributivo, che prevede la valorizzazione dei ruoli commerciali, ai quali affidare nuove formule di contatto e di affiancamento della nostra clientela.

Da quali filiali intendete iniziare per attuare il nuovo modello?

Abbiamo individuato le filiali di Bolsena, Braccagni, Montemerano e Porto Ercole. Per farlo abbiamo tenuto conto di diversi fattori: la potenzialità delle singole filiali in base alla storicità di insediamento, i dati demografici di popolazione e imprese, il posizionamento competitivo, la presenza di concorrenti sulla piazza.

Consideriamo che in tanti Comuni e frazioni del nostro territorio si registra una costante diminuzione degli abitanti e anche dei servizi presenti. Si tratta di un fenomeno che interessa soprattutto le aree interne e montane, registrato a livello nazionale da decine di anni e comune anche ai nostri territori, che ne acuisce le criticità in termini di fragilità, invecchiamento e spopolamento delle aree interne.

Le risposte che il sistema dei servizi, inclusi quelli bancari, può offrire, non stanno più nella dispendiosa e poco utile presenza di insediamenti quanto nel favorire l’alfabetizzazione informatica e l’accesso alle tecnologie, a partire dalla banda larga. Il connubio da ricercare, quindi, si pone nell’intersezione tra l’efficacia dell’intervento consulenziale e di servizio e la necessaria riduzione dei costi per la Banca.

Continuiamo a portare avanti la revisione della struttura organizzativa della rete territoriale, già iniziata nel 2018, in modo da conseguire ulteriori significativi vantaggi in termini economici, di funzionalità e di produttività.

In alcune località abbiamo già completato il percorso di rinnovamento, mantenendo in loco degli ATM intelligenti; sono stati rivisti gli orari di apertura al pubblico di numerose filiali ed è stato effettuato un consistente investimento nell’installazione di ATM intelligenti con funzioni di versamento e ricircolo di contante a copertura della totalità della rete sportelli. La nostra clientela potrà continuare a fare riferimento e orientarsi verso tutte le filiali di Banca Tema, che rimangono in piena circolarità di informazioni.

La riorganizzazione prevede anche una revisione dell’organigramma?

Grazie agli interventi programmati – prosegue Becherini – andranno a liberarsi oltre 10 persone che saranno utilmente valorizzate in altre filiali e uffici della Banca, creando le condizioni per un rafforzamento dei presidi commerciali di contatto con soci e clienti, presso le filiali, le aree territoriali o i presidi specialistici dedicati al mondo delle imprese o dei primari investitori.

Dal potenziamento della rete distributiva si trarranno dunque molti vantaggi diretti: maggior efficacia nella relazione con i clienti e un aumento della produttività per sportello, in un percorso virtuoso che proseguirà in modo dinamico.

Una sfida sempre nuova dunque?

Come sempre il coinvolgimento del capitale umano costituisce la sfida più importante: l’adeguato bilanciamento tra risorse amministrative e commerciali, la rimodulazione dei ruoli passando principalmente da funzioni di esecuzione di operazioni a funzioni di controllo e monitoraggio degli automatismi, da ruoli di vendita di prodotto a ruoli di advisory e di consulenza, l’introduzione di nuovi sistemi di misurazione delle performance e potenzialmente di meccanismi di incentivazione, sono tutti fattori che, accompagnati con adeguati processi di formazione e sviluppo professionale, modificheranno profondamente la struttura della Banca.

Sul piano degli investimenti proseguirà la rivisitazione del layout delle filiali nell’ottica di favorire la consulenza e dove possibile valutare l’utilizzo di spazi in filiale per consentire l’offerta di servizi e prodotti in filiera o complementari al business bancario.

Sono previsti altri cambiamenti strutturali, oltre alla riorganizzazione della rete sportelli?

Come dicevo poco fa, dalla riorganizzazione della rete sportelli si liberano risorse che consentono di avviare altre attività: saranno potenziate le due Aree Territoriali, rafforzato il Centro Corporate per l’assistenza e consulenza alle aziende, e creato un segmento dedicato alla clientela primaria depositante. Le campagne commerciali saranno favorite dall’internalizzazione di un contact center dedicato in modo esclusivo alle campagne commerciali.

Il Consiglio di Amministrazione di Banca Tema fin dalla sua nascita ha sempre agito per far esprimere al meglio le professionalità presenti nella Banca e anche in questa occasione viene confermato questo indirizzo.

Alle attività programmate su rete sportelli e organizzazione sono da aggiungersi quelle relative alla presenza di ATM esterni, per i quali si è provveduto ad un esame che conciliasse anche in questo caso le esigenze di contenimento dei costi d’esercizio con il mantenimento di servizi essenziali sul territorio, partendo dalla consapevolezza di trovarsi ad operare in una zona caratterizzata da una viabilità non ottimale, con molti paesi e frazioni in continuo calo demografico, bassissima densità abitativa unita ad un territorio molto vasto.

La prima parte del lavoro è concisa con l’esame demografico già effettuato per le filiali, dopodiché sono stati esaminati il livello e la qualità dei prelevamenti e i costi fissi e variabili sostenuti per ciascun bancomat esterno.

Si è giunti così alla conclusione che, in parte in tempi brevi e in parte compatibilmente con la scadenza del servizio di tesoreria enti, sarà possibile rinunciare a circa un terzo degli attuali apparati esterni.

Così come per le filiali, anche per gli ATM, oltre al risparmio immediato che si andrà a conseguire, esistono una serie di costi indiretti che si attenueranno.

Una Banca rinnovata per rispondere meglio al cambiamento dei mercati e del contesto socio-economico?

Crediamo che le modifiche descritte – afferma il presidente Vincio – possano rendere la Banca ancora più dinamica, orientata al cliente e al risultato. La riduzione dei costi di struttura va a sommarsi con un migliorato impiego delle risorse umane presenti in azienda, garantendo filiali e centri specialistici rafforzati.

Lo facciamo nel rispetto dei Soci, dei Clienti e dei Collaboratori, garantendo a tutti un futuro al passo con i tempi. Voglio ricordare che mentre tanti competitor da anni annunciano e producono importanti esuberi di personale, Banca Tema sin dalla sua nascita ha garantito a tutti i Collaboratori la possibilità di rimanere in Azienda. Siamo nati da una fusione che ha precorso in modo originale la necessità di un rafforzamento strutturale delle B.C.C. e anche adesso stiamo anticipando i tempi di un cambiamento necessario per continuare ad assistere le nostre Comunità.

Ultimati i cambiamenti fisici e logistici che stiamo ponendo in essere, orienteremo tutto l’impegno della struttura verso il rinnovamento del modello di servizio, investendo con ancora maggior energia nell’incremento dell’uso della tecnologia senza mai perdere di vista la gestione attiva del rapporto con il cliente.

La riqualificazione del personale in specialisti finanza, credito, banca/assicurazione, monetica e servizi, consentirà di effettuare attività di consulenza ad alto valore aggiunto da svolgersi su più punti operativi secondo necessità e calendario.

Il modello organizzativo è legato in modo imprescindibile alla tecnologia, ma in coabitazione con le persone, che rimangono centrali.

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