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Corridoio tirrenico, sindaci e associazioni di categoria: Noi ci saremo. Ecco perché

GROSSETO – Mancano solo due giorni alla manifestazione per chiedere la realizzazione del Corridoio tirrenico,“Sì, Grosseto va avanti” promossa dal “Tavolo per lo sviluppo”, manifestazione che si terrà sabato 12 ottobre e che ha visto l’adesione, oltre che della Camera di commercio, di sindacati, associazioni di categoria e sindaci. Oggi sono molti coloro che ribadiscono la propria presenza e spiegano il perché.

“Sabato sarò alla manifestazione di protesta per rivendicare il completamento del corridoio tirrenico, una infrastruttura non più rinviabile necessaria ed urgente per cittadini e imprese”. Annuncia il presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani. Il presidente approfitta dell’iniziativa per ribadire che le priorità della Toscana sono  “indispensabili a livello Paese. La marcia, un corteo di auto, camion, trattori in sfilata lungo l’Aurelia, fino a Grosseto sud sarà una risposta ferma ai tanti ‘no’ che bloccano lo sviluppo”.

L’amministrazione comunale di Follonica aderisce alla manifestazione, organizzata dalla Camera di Commercio di Grosseto e in programma per sabato 12 ottobre, in favore del corridoio tirrenico. Pochi giorni fa gli amministratori follonichesi hanno incontrato i sindacati e il Presidente della Camera di Commercio Brera, il quale ha presentato un documento, predisposto appunto dalla Camera di Commercio, per condividere una visione collettiva e azioni finalizzate a promuovere, migliorare e strutturare linee di sviluppo condivise per il rilascio della Maremma.

“Tra queste azioni – dice il sindaco Andrea Benini –il corridoio tirrenico ha un’importanza prioritaria. La mancanza di infrastrutture rappresenta un punto debole dell’economia locale, in particolare per i settori del turismo e dell’agricoltura, sui quali la Maremma ha forti potenzialità ancora da sfruttare: Aderire a questa iniziativa vuol dire tutelare e promuovere idee di sviluppo del territorio, condivise tra tutti gli attori coinvolti, dando una risposta concreta ai cittadini e alle imprese che decidono di investire proprio qui, garantendo vie di comunicazione moderne e sicure, in grado di tutelare la sicurezza di chi le percorre”. L’iniziativa di sabato prossimo, coordinata dalla Camera di Commercio, ha riscosso il consenso di enti locali, associazioni di categoria, Legambiente e Associazione italiana familiari e vittime della strada.

«La Maremma ha bisogno di un’infrastruttura sicura – dichiara il sindaco di Scarlino Francesca Travison il suo è tra i comuni che aderiscono alla manifestazione –, che permetta all’economia locale di crescere. Saremo accanto al presidente della Provincia di Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna, alla Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno, alle associazioni economiche e sindacali maremmane e alla delegazione grossetana di Confindustria Toscana sud in questa giornata di mobilitazione, convinti che non possiamo più attendere che il Governo decida di prendere in considerazione le esigenze della nostra provincia. Da più di mezzo secolo aspettiamo la conclusione del Corridoio tirrenico: adesso vogliamo vedere i cantieri, pretendiamo sicurezza e chiediamo a gran voce che alla Maremma siano date tutte le chance per crescere e svilupparsi. Siamo rimasti fuori dai giochi troppo tempo, troppe persone hanno perso la vita in quel tratto di strada, troppe volte abbiamo dovuto leggere notizie che mai avremmo voluto ricevere. Per la prima volta la Maremma si presenta unita per chiedere al Governo che venga realizzata una superstrada di ultima generazione, sicura, che possa essere percorsa con il limite di 110 km/h». A sostenere l’iniziativa anche la Regione Toscana, Legambiente, l’Associazione italiana familiari e vittime della strada e l’Ente Parco della Maremma. L’appuntamento è sabato 12 ottobre alle 10 al parcheggio in località Enaoli (Rispescia), da dove partirà il corteo che percorrerà la strada Aurelia fino a Grosseto Sud, per arrivare al centro commerciale Maremà, tra via Cile e via Urugay. Nella piazza alle 11 è previsto il comizio finale. «Invito – conclude Travison – i cittadini di Scarlino a prendere parte alla manifestazione per il Corridoio tirrenico. Il Comune sarà presente, così come sarà presente ogni volta che si parlerà di infrastrutture e di sviluppo».

«Andare avanti con la Tirrenica per non tornare indietro» inizia così l’appello di Leonardo Marras capogruppo Pd in consiglio regionale, a partecipare alla manifestazione del 12 ottobre. «Quante volte l’abbiamo letto e sentito? Quante volte lo abbiamo detto, urlato, ribadito? Tante, troppe probabilmente, ma sempre con la convinzione di chi crede che questa strada sia indispensabile per la mobilità della Maremma e della Toscana del sud. L’impegno per la soluzione della ‘questione Tirrenica’ negli è stato intenso, io stesso da presidente della Provincia prima e da consigliere regionale poi, ho firmato molti atti d’indirizzo, ho fatto incontri, ho condiviso progettualità e crono programmi, con il territorio e con i vari rappresentanti governativi che si sono alternati nel tempo. Dopo la chiusura del mandato ministeriale di Delrio è calato il buio sul progetto di adeguamento dell’Aurelia, nessun contatto da Roma, nessuna risposta, nessun avanzamento. Adesso, l’auspicio è che si possa riaprire il dialogo con il nuovo Ministro e ripartire da dove eravamo arrivati: il via libera al finanziamento e la costruzione di un crono programma definitivo per l’avvio e delle gare e poi dei lavori. Abbiamo raggiunto la condivisione piena sul progetto di adeguamento, non è stato facile e tornare indietro adesso sarebbe folle. Per tutto questo io sabato 12 parteciperò alla mobilitazione promossa da “Sì Grosseto va avanti” e chiedo a tutti voi di esserci, se saremo in tanti potremo lanciare un messaggio ancora più forte: basta rimandare, la Tirrenica è la strada per lo sviluppo della Maremma e della Toscana, è la strada per il nostro futuro e non possiamo più aspettare».

GROSSETO – «Finalmente, anche grazie alla regia della Camera di commercio, siamo riusciti ad unire tutto il territorio, tutte le rappresentanze, attorno al tema delle infrastrutture» così Giovanni Caso, presidente provinciale di Confesercenti, commenta la manifestazione di sabato 12 ottobre, per dire sì alla realizzazione del Corridoio tirrenico.

«Una manifestazione che ha messo d’accordo associazioni di categoria e sindacati e che chiede il sostegno dei rappresentanti istituzionali di un territorio che deve essere unito per chiedere con forza al Governo un’infrastruttura fondamentale per la Maremma. Fondamentale perché le strade portano sviluppo e lavoro, portano imprese pronte ad investire se ci sono collegamenti, portano turismo».

«Ma il nostro appello va anche ai cittadini – prosegue Confesercenti – questa è una tra le strade più pericolose e con la più alta mortalità, e non è giusto che, nel 2019, si continui a morire a causa di una strada inadeguata. Per questo siamo felici che tutti si siano uniti per una giusta causa, che si sia ritrovato il senso di un territorio, e sabato saremo convintamente in piazza, perché un territorio come il nostro, con le nostre potenzialità, merita di essere conosciuto, e le infrastrutture sono fondamentali per dare una chance a questa terra».

Cna Grosseto invita tutti gli associati, imprese, cittadini e pensionati, a partecipare alla manifestazione “Sì al Corridoio Tirrenico”, in programma per sabato. “E’ il momento di scendere in piazza, uniti, per chiedere infrastrutture adeguate e sicure per il nostro territorio”, dice il direttore Anna Rita Bramerini. “La nostra provincia non può più pagare il conto per l’arretratezza di tutta una serie di infrastrutture, materiali e immateriali, di cui invece abbiamo diritto. Associazioni di categoria, sindacati e altri soggetti si sono messi insieme, sotto l’egida della Camera di Commercio, per  rivendicare un diritto di tutti i cittadini e di tutte le imprese che vivono e lavorano su questo territorio. Vogliamo arrivare alla definitiva approvazione del progetto per l’adeguamento e la messa in sicurezza del Corridoio tirrenico, che veda finalmente l’accordo di tutti e che ci doti di una strada adeguata e moderna”.

«La Maremma ha deciso che cinquant’anni di attesa per il completamento del Corridoio tirrenico possono bastare. E mette in pratica la più grande mobilitazione nella storia della provincia di Grosseto per rivendicare la giusta attenzione da parte del Governo su un’infrastruttura cruciale per lo sviluppo dell’economia locale e per la sicurezza – afferma Confindustria Toscana sud -. L’appuntamento è per sabato 12 ottobre con un corteo di auto, camion e trattori sull’Aurelia, che partirà alle 10 al parcheggio dell’Enaoli (uscita di Rispescia) per poi attraversare la città di Grosseto e concludere la manifestazione con un comizio nel parcheggio del centro commerciale Maremà. È la prima volta in assoluto che tutte le associazioni economiche e sindacali maremmane si uniscono e fanno fronte comune per lo stesso obiettivo: chiedere alle istituzioni, con voce più chiara e forte possibile, la realizzazione di un intervento infrastrutturale ormai non più rinviabile a sostegno della provincia di Grosseto. L’unione aveva prodotto in aprile il “Tavolo per lo sviluppo”, promotore della mobilitazione “Sì, Grosseto va avanti”, che riunisce 16 tra associazioni di categoria e sindacati, insieme con la Camera di commercio della Maremma e del Tirreno: negli ultimi mesi i nuovi e ripetuti appelli al Ministero e al Governo non hanno portato i risultati sperati, così si passa all’azione. Insieme con le altre associazioni delle imprese, la delegazione di Grosseto di Confindustria Toscana Sud manifesterà con il sostegno della Regione Toscana (sarà presente il governatore Enrico Rossi), della Provincia di Grosseto (ci sarà il presidente Antonfrancesco Vivarelli Colonna, anche sindaco del capoluogo, con tanti altri sindaci del territorio), di Legambiente, dell’Associazione italiana familiari e vittime della strada e dell’ente Parco della Maremma.

«Vogliamo rilanciare un segnale forte, soprattutto a livello nazionale, su questo tema che sta a cuore a tutti noi – dice Francesco Pacini, presidente della delegazione di Grosseto di Confindustria Toscana Sud – e che significa molto, non solo per lo sviluppo del territorio nel quale viviamo ma anche per la sicurezza. La politica, a partire dal Governo nazionale, deve prendere coscienza del fatto che il completamento del Corridoio tirrenico non è più rimandabile: per la prima volta nella storia di questa comunità è stata raggiunta un’unità d’intenti tra tutte le categorie economiche e sindacali rispetto al progetto condiviso in conferenza dei servizi (il tracciato Anas) che prevede la realizzazione di una moderna e sicura superstrada che consenta il raggiungimento della velocità di 110 km/h, elemento essenziale per rientrare nelle mappe logistiche. È questo che chiediamo, è questo che vogliamo. E l’obiettivo della manifestazione è coinvolgere, oltre alle imprese, l’intera comunità provinciale: invitiamo tutti a partecipare al corteo e al comizio finale. Più saremo, più forte sarà il segnale che invieremo al Governo».

«Adeguamento e messa in sicurezza dell’Aurelia, questo è ciò che noi chiediamo da tempo. Ora manteniamo una posizione ferma e forte per raggiungere il nostro comune obiettivo – così commentano dall’Ascom Confcommercio Grosseto il presidente Carla Palmieri e il direttore Gabriella Orlando in vista della prossima manifestazione indetta per sabato 12 ottobre dal Tavolo per lo sviluppo promotore di “Sì, Grosseto va avanti” – Stiamo partecipando a questo gruppo di lavoro portando al tavolo la voce delle duemilacinquecento imprese nostre associate in tutta la provincia – proseguono Palmieri ed Orlando – Il nostro referente è il vicepresidente Sergio Andreuccci, voce autorevole del settore turismo nel nostro territorio, e possiamo dirci ancor più soddisfatti della posizione presa, che ricalca quella da noi espressa ufficialmente già nel gennaio 2017».
«Per il Consiglio Confcommercio, infatti, come riportato nella delibera e poi nel comunicato stampa del tempo, quando il dibattito si incentrava sui progetti autostradali, “Riconoscendo l’oggettiva necessità della provincia di Grosseto di avvalersi di reti stradali adeguate, la progettazione di una grande infrastruttura non può prescindere da una valutazione coerente ed integrata degli effetti socio-economici, ambientali e territoriali, così come è imprescindibile il dovere di tutelare le aziende del territorio e al contempo garantire uno sviluppo sostenibile nel rispetto dell’ambiente, considerato il vero patrimonio della Maremma. Anche se la data non favorisce – concludono Palmieri e Orlando -, come vorremmo, la partecipazione dei commercianti, noi sabato ci saremo a rappresentare le nostre imprese e rinnoviamo l’invito, a chi potrà, a non mancare a questa importante manifestazione di protesta».

«La manifestazione per l’adeguamento dell’Aurelia di sabato mattina – sottolinea Claudio Renzetti, segretario della Cgil – è l’ultima chiamata utile per ottenere un’infrastruttura viaria degna di questo nome a servizio della Maremma. Per la Cgil, inoltre, vanno di pari passo il completamento della Grosseto Siena e l’adeguamento delle provinciali del Cipressino e Maremmana. In una rete infrastrutturale che copra l’intera provincia. Sabato la priorità al centro è l’Aurelia. Inutile girarci intorno. Dobbiamo portare a casa il risultato minimo dell’adeguamento a quattro corsie della vecchia Statale, pena la irreversibile marginalizzazione di un territorio in grandissima sofferenza economica e occupazionale. Proprio lunedì scorso la trasmissione “Presa diretta” condotta da Riccardo Iacona, ha messo chiaramente in evidenza il differenziale di sviluppo tra nord e sud, documentando quanto questo dipenda in buona parte dalla presenza o meno di una dotazione infrastrutturale efficiente. Ecco, la provincia di Grosseto non può permettersi di perdere nemmeno un minuto in più, per cui i lavori di adeguamento devono partire velocemente. E a Roma – cioè a Governo e Anas – deve arrivare un messaggio non equivocabile sulla nostra volontà di portare a casa il risultato. Sabato, pertanto, invitiamo i grossetani a partecipare perché non è il momento di stare alla finestra. La Cgil ci sarà in forze. Chi non parteciperà, avrà fatto una scelta di campo. Questo dev’essere chiaro».

Bellacchi, Presidente del Consorzio Bonifica 6 Toscana Sud, aderisce alla manifestazione di protesta pro Corridoio tirrenico indetta dalla Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno e da “Sì Grosseto va avanti”, un’iniziativa che riunisce tutte le associazioni del mondo economico e i sindacati della provincia di Grosseto per lo sviluppo economico e sociale del nostro territorio, per sabato 12 ottobre 2019 alle 10:00.
«Anche il Consorzio Bonifica 6 Toscana Sud con due mezzi sarà presente alla manifestazione con l’obiettivo comune di garantire finalmente ai cittadini ed alle imprese di Grosseto un collegamento sicuro ed efficiente – afferma Fabio Bellacchi, presidente del Consorzio -. Alle ore 10 partirà con i propri mezzi con il corteo composto da auto, camion e mezzi agricoli, dal parcheggio in località Enaoli (Rispescia), per arrivare, lungo la strada Aurelia, fino a Grosseto Sud, poi, attraversando la città, fino al piazzale che fiancheggia il Centro Commerciale Maremà, tra via Cile e via Urugay; alle ore 11 si unirà al comizio finale, al quale tutti sono invitati per testimoniare la partecipazione della comunità alla protesta. E’ importante partecipare per chiedere risposte concrete per la messa in sicurezza del territorio con infrastrutture adeguate e soprattutto per il benessere dei cittadini e lo sviluppo della Maremma».

«Pieno sostegno alla manifestazione pro Corridoio tirrenico. Anche in passato siamo sempre stati al fianco dei No Sat». Così il presidente del gruppo consiliare del Movimento 5 stelle in Regione Giacomo Giannarelli.
«Ribadiamo la nostra posizione politica: è necessario mettere in sicurezza l’Aurelia nel tratto esistente, così da risolvere i problemi legati a cavalcavia e incroci a raso. Adesso – prosegue – pare che anche il presidente Enrico Rossi si sia allineato alla nostra posizione: dispiace dover constatare che se lo avesse fatto prima non avremmo perso così tanto tempo. Comunque, ora occorre andare avanti spediti con la progettazione esecutiva della messa in sicurezza dell’Aurelia. I cittadini – conclude Giannarelli – non possono più attendere».

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