
GROSSETO – Il partito democratico sceglie il suo nuovo segretario provinciale. Lo farà nell’assemblea della prossima settimana quando i delegati (eletti nell’ultimo congresso provinciale del 2007) saranno chiamati a votare l’unico candidato in pista, Giacomo Termine. La candidatura unitaria è arrivata dopo un percorso di confronto importante all’interno del partito e nei circoli. Un confronto che ha visto notevoli convergenze dei due candidati originari tanto che Claudio Boccini, l’altro papabile per la segretaria provinciale, ha deciso di ritirarsi dalla corsa, lasciando così spazio alla candidatura unitaria di Termine.
“Sono sindaco di uno dei Comuni di confine, Monterotondo Marittimo – commenta Giacomo Termine – questa distanza fisica a volte, molto grande, che mi separa dal capoluogo, ma anche dalle altre persone può essere considerata un limite. Io ho tentato sempre di trasformare questo limite in un punto di vista migliore. Da lontano, fuori dalla mischia, a volte si comprendono meglio le scelte da fare e i bisogni a cui rispondere. Nel mio ruolo di sindaco ho sempre interpretato e interpreto in questo modo la funzione pubblica. Essere e proporsi come segretario provinciale del Partito Democratico per me è molto simile. Vuol dire agire sui gangli di una società per farla funzionare meglio e rispondere adeguatamente ai bisogni materiali e immateriali dei miei concittadini. Su questa base il confronto con Boccini si è trasformato in un incontro proficuo e ricco. Abbiamo iniziato a fare un percorso insieme e continueremo, uniti. Così sarà il PD a Grosseto, in Toscana, in Italia.”
Parlando del futuro del partito e dei nuovi scenari a livello locale Termine ha ribadito la volontà di aprire un tavolo di confronto con tutte quelle forse che non si riconoscono nella destra. «Con la candidatura in regione di Vivarelli Colonna che abbandona la città, a Grosseto il quadro politico cambia. Noi vogliamo confrontarci sui temi con tutti coloro che non si riconoscono in questa “destra ordinaria” che governa che come farebbe un commissario prefettizio. Per noi Vivarelli Colonna ha governato male e senza prospettiva. Con tutti i soggetti che hanno lo stesso giudizio noi vogliamo trovare convergenze e capire se ci sono spazi per un nuovo progetto».
A presentare il progetto del nuovo Pd maremmano, al fianco di Termine, proprio Boccini che ha spiegato ai giornalisti i motivi della sua scelta. «La mia candidatura – afferma Claudio Boccini – è scaturita per dare rappresentanza all’istanza di cambiamento proveniente dai Grossetani che il 4 marzo hanno partecipato alle primarie, sostenendo a grande maggioranza la candidatura di Nicola Zingaretti. Lo scopo era quello di promuovere una forte rigenerazione del Pd ed una discontinuità con il passato per proporre una svolta capace di far ripartire il partito anche attraverso il rinnovamento ed il consolidamento di una nuova classe dirigente».
«I temi che ho proposto nei vari e partecipati confronti che, insieme a Giacomo Termine, abbiamo affrontato nei circoli del PD sono stati, prima di tutto, un forte cambiamento nei metodi, nei contenuti con un lavoro nuovo per dar vita ad una fase diversa da quella conosciuta. Riprendere il filo dello sviluppo individuando nuove ragioni in un confronto con tutto il sistema della rappresentanza sociale ed economica, un patto con i sindacati e il mondo dell’associazionismo per ridare smalto e vigore allo sviluppo ad al lavoro, ragionare sui servizi sociali e sanitari per farne strumenti a favore della qualità della vita. Ho ribadito con forza che punto fermo del partito, a livello nazionale ma soprattutto a livello locale, dovrà essere la tutela dell’ambiente e lo sfruttamento delle possibilità economiche e di lavoro connesse alla economia verde. Il nemico da combattere è l’inerzia e l’incapacità della destra che governa alcuni comuni del nostro territorio caratterizzandosi per un’arretratezza e inadeguatezza nella concezione dello sviluppo, della qualità della vita e dei modelli valoriali in genere. Su questi temi e sulla struttura organizzativa della segreteria provinciale è emersa, nel corso dei confronti sui territori, una forte convergenza con Giacomo Termine il quale ha riconosciuto, altresì, le istanze di cambiamento provenienti dalle primarie del 4 Marzo. Questa sostanziale identità di vedute sui temi e sulla visione della nuova segreteria accompagnate dai forti appelli all’unità provenienti dai circoli soprattutto in vista dei prossimi, fondamentali impegni elettorali mi hanno convinto a ritirare la candidatura a segretario provinciale mettendomi a disposizione del Partito e del nuovo segretario».