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Convenzione società pesca lagunare, il sindaco: «Presto in Consiglio»

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ORBETELLO – “Leggendo quanto scritto dal gruppo di opposizione siamo rimasti esterrefatti” commenta il sindaco di Orbetello Andrea Casamenti sulla questione della convenzione tra il Comune di Orbetello e la società Orbetello pesca lagunare per la concessione dell’esercizio nella Laguna dell’attività di pesca tradizionale e delle attività collegate, che scadrà a dicembre.

“In primis Luca Aldi, che ha in mano da tempo tutti i pareri dei legali del Comune di Orbetello, sa perfettamente che fino a poche settimane fa la questione era materia di confronto tra i legali delle parti e il parere finale del legale del Comune è di settembre 2019 – continua il primo cittadino -. In secondo luogo una vicenda così complessa e delicata dove si parla di posti di lavoro non può essere oggetto di chiacchiere su facebook o al bar, ma necessita la dovuta cautela alla luce anche di un confronto in corso tra legali fino a pochi giorni fa. In terzo, Aldi avrà sicuramente letto nei pareri dei legali del Comune la parte molto delicata e centrale che riguarda quattro delibere di giunta della precedente amministrazione Paffetti e da dove parte tutta la complessa vicenda”.

“L’amministrazione Matteoli, al termine della legislatura a metà 2011, ha lasciato la società Orbetello pesca lagunare in pari con i pagamenti al Comune – prosegue Casamenti -. Durante l’amministrazione Paffetti, invece, è emerso soltanto il rimandare della problematica senza arrivare a nessuna soluzione concreta e definitiva, come dimostrano le delibere approvate in giunta in quel periodo: la delibera 277/2012, la 14/2014, la 343/2015 e la 101/2016. Lo stesso atteggiamento che l’amministrazione Paffetti ha avuto anche per altre importanti questioni, come ad esempio il mancato escavo del porto di Talamone, avvenuto solo sotto la nostra amministrazione comunale e per il quale la precedente amministrazione aveva perso un contributo regionale di 300mila euro”.

“L’attuale amministrazione, con relativa delibera 141/2017, dava incarico ai legali di cercare di definire extragiudizialmente la complessa controversia ereditata anche perché risultavano tante lettere inviate dalla società al Comune durante la precedente amministrazione Paffetti per la riduzione del canone a causa di eventi calamitosi. In tal caso non c’era stata, in quegli anni, alcuna soluzione. In data 2 settembre 2019, abbiamo avuto il parere finale da parte dei nostri legali, e, in data 5 settembre, anche il chiarimento finale del nostro dirigente competente. In questi giorni stiamo lavorando per portare nelle prossime settimane gli atti conseguenziali in Consiglio comunale dove sarà illustrato il tutto, previo incontro con l’altra parte e con l’opposizione come è giusto che sia. Incontro quest’ultimo che noi non abbiamo avuto il piacere di avere quando eravamo opposizione e la precedente amministrazione comunale assumeva decisioni”.

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