Quantcast

Via libera al piano delle antenne: ma il traliccio della Finoria non c’è

GAVORRANO – Via libera dal consiglio comunale di Gavorrano al nuovo piano delle antenne. Il regolamento è stato approvato nella seduta di questa mattina con i voti della maggioranza e del consigliere di minoranza Elisabetta Iacomelli. Contrario invece il voto degli altri consiglieri di opposizione, Patrizia Scapin (Bene Comune), Andrea Maule e Giacomo Signori (Lista Di Curzio).

Il nuovo regolamento è arrivato tra i banchi del consiglio dopo un percorso partecipativo iniziato in estate. «Nel 2014 – spiega il sindaco Andrea Biondi – l’amministrazione comunale aveva avviato il percorso, non facile, previsto dalla legge regionale del 2011 che consentiva ai Comuni di regolamentare la localizzazione degli impianti. Quel piano era criticabile e fu criticato dalla popolazione soprattutto per la mancanza di partecipazione e perché non era stata fatta all’epoca un’analisi sull’elettromagnetismo così come prevederebbe il rispetto del principio precauzionale sull’esposizione alle onde radio».

«Dal 18 aprile di quest’anno – ha aggiunto Biondi –  abbiamo deciso di sospendere il vecchio piano delle antenne e farne uno nuovo. Per questo ci siamo affidati ad una società esperta del settore che ha fatto l’analisi e il censimento degli impianti esistenti, anche per fugare i dubbi della popolazione e per evitare zone di accumulo della localizzazione di impianti. Tra le novità è stata prevista anche una analisi preventiva per l’esposizione ai campi elettromagnetici per tutti i nuovi impianti. Oggi siamo arrivati questo piano delle antenne dopo un percorso partecipativo che abbiamo fatto fin dal mese di luglio quando presentammo la relazione del Polab (l’azienda scelta per redigere le analisi tecniche) sia alla “conferenza dei capogruppo” che al “Comitato no tralicci di Gavorrano”. Presentazione alla quale sono seguiti anche gli incontri con la popolazione sul territorio».

Dal piano delle antenne è rimasto escluso il famoso traliccio della Finoria, il manufatto in metallo alto quasi 43 metri, che nella primavera scorsa provocò l’inizio della protesta dei cittadini di Gavorrano e la nascita del Comitato no tralicci. Per il momento il traliccio non potrà dunque ospitare antenne di operatori nazionali, ma soltanto impianti di piccole dimensioni di operatori minori. «Il nuovo regolamento – assicura Biondi – ci consentirà comunque di valutare anche l’attività di questi operatori». Attualmente le antenne attive nel Comune di Gavorrano sono diciassette, mentre per il traliccio della Finoria è stata avanzata un’unica richiesta da parte di un operatore internet via etere.

Commenti